Ebola: sta meglio l’infermiera spagnola contagiata. 4 mila morti in Africa
Teresa Romero, l'infermiera contagiata dall'ebola in Spagna, prima persona a contrarre il terribile virus in Europa, ora sta meglio. La donna, 44 anni, avrebbe ricominciato a parlare, secondo quanto riferito da fonti dell’ospedale di Madrid Carlos III in cui è ricoverata. Teresa Romero “si sente meglio di ieri. Le sue condizioni sono migliorate durante la notte. È cosciente e parla, a volte, quando è di buon umore”, ha detto una fonte che ha preferito restare anonima. Sotto osservazione, presso la struttura sanitaria madrilena, ci sono altre 17 persone, , dopo il ricovero di venerdì di altre tre donne: una parrucchiera, un'infermiera e un'addetta delle pulizie di un centro benessere, tutte asintomatiche. A preoccupare maggiormente è un infermiere che è entrato in contatto con la Romero ma che per adesso è risultato negativo ai primi test: si attende l’esito dei nuovi controlli effettuati a distanza di 72 ore.
L'Ebola ha fatto 4mila morti in Africa
E mentre le istituzioni europee stanno pensando all'impiego di militari in Africa per contrastare la diffusione del virus Ebola, la Confederazione africana di calcio (Caf) ha confermato che la Coppa d'Africa (il principale evento calcistico del Continente Nero) si terrà regolarmente dal 17 gennaio all'8 febbraio. Il Marocco, Paese ospitante, ne aveva chiesto il rinvio nella preoccupazione che le misure sanitarie non fossero sufficienti. C’è da dire che In Europa, oltre all'infermiera spagnola, ci sono altri due casi sospetti a Parigi e Nicosia. Mentre i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità riferiscono di almeno 4 mila decessi nell’Africa Occidentale causati dall’Ebola. Da parte sua, il ministro dell’interno Alfano ha assicurato: “Il nostro Paese è attentissimo dal punto di vista della prevenzione. Dunque non c’è un attimo di distrazione. Il ministro Lorenzin, come si suol dire, è assolutamente sul pezzo”.