Non si vedono da settimane, madre e 4 bimbi trovati morti in casa a New York: “Avvelenati dalla nonna”

Una nonna statunitense di 64 anni avrebbe avvelenato e ucciso la figlia 44enne e i quattro nipoti di 10, 11 e 13 anni in casa prima di suicidarsi lasciando i cadaveri all'interno dell'abitazione per settimane. La terribile storia arriva da Mechanicville, nello stato di New York, dove le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in casa martedì scorso dopo una segnalazione dei vicini preoccupati dal fatto che madre e figli non si vedevano da almeno due settimane e che dall’appartamento usciva una strana puzza.
I poliziotti sono intervenuti poco prima delle 18:30 e non ricevendo risposta, sono entrati trovando all’interno dell’abitazione i corpi senza vita di Sarah Myers, della madre Amy Steadman e dei suoi quattro figli: due gemelli di 10 anni e i più grandi di 11 e 13 anni. "Non essendo riusciti a contattare la signora, gli agenti hanno contattato l'amministrazione del condominio e ottenuto l'accesso all'appartamento. Una volta entrati, gli agenti hanno trovato sei persone decedute", ha dichiarato il capo della polizia.
I corpi erano già in fase di decomposizione tanto che gli agenti inizialmente hanno avuto difficoltà a identificare le vittime a causa delle condizioni dei loro resti. Pur non potendo affermare con certezza da quanto tempo fossero deceduti prima della macabra scoperta, il capo della polizia infatti ha dichiarato ai giornalisti che si trattava di un "lungo periodo di tempo".
Le indagini in poco tempo hanno messo nel mirino la nonna dei piccoli e madre della 44enne che avrebbe avvelenato e ucciso tutti prima di togliersi la vita. "All'interno dell'appartamento sono state rinvenute prove che indicano un avvelenamento intenzionale, che ha coinvolto numerose persone e farmaci", ha dichiarato il capo della polizia locale, William Rabbitt, aggiungendo che dalle indagini preliminari, non è emersa nessuna prova che suggerisca la responsabilità di "un individuo esterno".
"Le prove raccolte durante le indagini, tra cui un biglietto scritto a mano e altre prove circostanziali, suggeriscono fortemente il coinvolgimento di Amy Steadman nelle morti" ha dichiarato ieri Rabbitt facendo il punto sulle indagini.
Madre e figlia vivevano nello stesso complesso residenziale ma in appartamenti diversi anche se la frequentazione era quotidiana. Al momento non è chiaro quando sia avvenuta la strage né il movente e l’inchiesta continua per accertare nei dettagli quanto sia accaduto nell’abitazione. Anche se gli investigatori mantengono il riserbo sui fatti, il capo della polizia ha confermato che la dinamica resta da ricostruire anche perché uno dei bambini ha riportato anche ferite da arma da taglio.
Gli investigatori attendono i risultati definitivi dell'autopsia e i referti tossicologici per giungere a una conclusione definitiva sul caso. Secondo quanto ricostruito finora, i bambini non erano iscritti a scuola e il padre, separato dalla madre, non li vedeva da anni. L’uomo ha rivelato che un nuovo accordo appena raggiunto gli avrebbe garantito l'affidamento dei figli dal 1° luglio al 1° settembre.