L'ex Presidente degli Stati Uniti d'America George Helbert Walker Bush è morto poco dopo le 22 di venerdì 30 Novembre nella sua casa di Houston. A darne notizia il figlio George W. Bush anch'egli ex Presidente degli Stati Uniti.

George Bush "Senior" soffriva da tempo del morbo di Parkinson. La malattia l'aveva ormai costretto su una sedia a rotelle, solo otto mesi fa era deceduta sua moglie Barbara.

Eletto 41° Presidente USA nel 1989, il suo mandato è ricordato soprattutto per essere stato l'uomo che ha riportato gli Stati Uniti in guerra. Nel 1991, dopo l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq, la potenza nord americana attaccò lo stato governato da Saddam Hussein. La vittoria lampo nella prima guerra del Golfo gli consentì una rapida popolarità che si erose in pochissimi anni a causa della crisi economica e gli costò la rielezione. Nel 1993 fu sconfitto da un giovane semi sconosciuto governatore democratico Bill Clinton. Negli ultimi anni era stato ricoverato più volte, ma era sempre riuscito a riprendersi.

George senior sostenne la candidatura, e l'elezione, del figlio George W. che, sulle orme del padre, condusse gli Stati Uniti in due conflitti: la guerra in Afghanistan e la Seconda Guerra del Golfo che portò alla definitiva destituzione di Saddam Hussein.

Alle primarie repubblicane del 2016, che hanno visto vittorioso Donald Trump, George senior si era schierato a favore del figlio Jeb, ex Governatore della Florida, che è però uscito sconfitto dalla corsa contro il tycoon. A seguito di questa sconfitta, e della mancata aderenza con la visione politica di Trump, George H. decide di appoggiare al candidata democratica Hillary Clinton.

Nell'immaginario collettivo statunitense recente ci sono due immagini "pop" legate alla sue presidenza: il suo lancio con il paracadute per festeggiare il 90° compleanno e la sua presenza alle celebrazioni di un matrimonio omosessuale (foto in testa al presente articolo).