La cercava per giocare insieme come facevano spesso nonostante la differenza di età ma quando è andata in camera la bimba di 6 anni si è trovata davanti a una scena drammatica: la sorella maggiore di dieci anni, Allison Ruth Wendel, si era tolta la vita ed era ormai cadavere. È la tragedia che si è consumata nei giorni scorsi a Santa Ana, nello stato della California, in Usa, e sulla quale ora la polizia ha avviato le indagini per accertare i fatti. Secondo una prima ricostruzione, la piccola si sarebbe tolta la vita da sola ma i familiari non credono al suicidio e pensano a un incidente durante un gioco finito male. "Vogliamo che le persone sappiano chi era realmente Assilon. Non bisogna pensare a lei come una bambina triste caduta in una depressione orribile, perché non è la verità", sostengono i familiari.

In un primo momento si è parlato addirittura di bullismo e la polizia ha concentrato le proprie indagini sugli account social della ragazza e si sono presentati nella sua scuola per ascoltare insegnanti ed educatori ma la sua famiglia non crede che dietro il dramma della bimba ci possa essere il bullismo. Secondo la famiglia, Allison è stata vittima di un singolo episodio di bullismo un mese fa, ma hanno affermato che l'incidente era stato risolto e che la bimba stava benissimo: giocava e scherzava tanto come sempre e stava addirittura programmando un viaggio con i parenti.

"Non ci è piaciuto il fatto che abbiano iniziato a dire che dietro la sua morte c'era il bullismo, perché non c'è nessuna prova e non vogliamo puntare il dito e non vogliamo che qualcuno si senta in colpa per qualcosa di cui non vi è alcuna certezza" hanno aggiunto i parenti. Anche la polizia al momento non ha trovato prove di pesanti azioni di bullismo contro Allison. "Speriamo che questo sia stato solo un incidente. Speriamo che sia solo una tragedia,che qualcosa sia andato storto per la sua grande voglia di giocare" ha concluso la famiglia.