Niente canti in chiesa durante le cerimonie religiose, ristoranti chiusi, bandite le tavolate e i cenoni in grande stile e uso obbligatorio delle mascherine anche in casa. L'Unione europea scende in campo contro il rischio di una terza ondata della pandemia di Coronavirus che potrebbe verificarsi ad inizio 2021, subito dopo Natale e Capodanno, con una serie di raccomandazioni agli Stati membri per vivere in sicurezza le feste natalizie sempre più vicine. La Stay Safe Strategy è un insieme di linee guida non vincolanti, che, come riporta il quotidiano La Repubblica, verranno rese note ufficialmente mercoledì prossimo, ma dall’inizio della pandemia i governi hanno mostrato grande attenzione ai consigli di Bruxelles, soprattutto per armonizzare le misure anti Covid in tutti i Paesi Ue.

Tra le raccomandazioni che sicuramente verranno confermate c'è il divieto di organizzare eventi di massa e di prevedere regole chiare anche per i piccoli incontri sociali, come il numero massimo di persone ammesse, per assicurare il distanziamento, e l’utilizzo obbligatorio delle mascherine. Numero da stabilire anche per gli incontri nelle case private, con l’indicazione di incoraggiare festeggiamenti all’interno di una "bolla" ristretta, ossia sempre con le stesse persone per tutte le vacanze. Anche il governo inglese sta pensando ad una organizzazione del genere, lasciando la possibilità a tre nuclei familiari conviventi di trascorrere insieme le giornate dal 24 al 28 dicembre. Fortemente incoraggiato da Bruxelles anche il mantenimento del coprifuoco notturno, per evitare che i festeggiamenti fino a notte inoltrata possano diventare una occasione di trasmissione del contagio.

L'Unione europea sta pensando anche a delle misure anche per gestire le cerimonie religiose. A tal proposito, si sta valutando l’ipotesi di evitare grandi eventi, sostituendoli con funzioni online, in tv o via radio. Inoltre, i governi che consentiranno le messe con i fedeli in chiesa dovranno assicurarsi che siano garantiti spazi dove le famiglie possano isolarsi, con l’adeguato distanziamento, oltre alla richiesta di proibire i canti, ritenuti capaci di aumentare la diffusione del Covid, e di prevedere l’utilizzo obbligatorio della mascherina anche a messa. Bruxelles non regolamenterà direttamente gli sport invernali, al contrario di quanto invece auspicato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Saranno scoraggiati, però, i viaggi turistici. Infine, per quanto riguarda la riapertura delle scuole, si prevede che l’Unione Europea chiederà ai governi di creare un periodo di ulteriore stop alla didattica in presenza tra la fine delle festività e il ritorno in aula e, quindi, di non riaprire le classi ai primi di gennaio, allungando le vacanze o prevedendo un ulteriore periodo di didattica a distanza.