La pandemia di Coronavirus nel mondo continua ad accelerare e mietere vittime e, anche se l’Europa sembra ormai avere alle spalle la prima ondata, nel Vecchio Continente continuano a sorgere qua e là nuovi focolai che, in alcuni casi, stanno portando a lockdown mirati. È preoccupata l'Organizzazione mondiale della Sanità: "La scorsa settimana l'Europa ha visto un aumento del numero dei casi settimanali" di Covid-19 "per la prima volta da mesi", ha allertato il direttore della sezione europea, Hans Kluge, nel corso di una conferenza stampa. "Trenta Paesi hanno visto un aumento del numero di nuovi casi nelle ultime due settimane", ha aggiunto. Secondo l'Oms, l'Europa registra ogni giorno circa 20.000 nuovi casi e oltre 700 nuovi decessi. Anche in Italia in questi ultimi giorni sono stati segnalati nuovi focolai che ci ricordano che il virus circola ancora. Ne sono una decina, solo nel nostro Paese, quelli registrati nell’ultima settimana. Li elenca la fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale sull’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus .

I nuovi focolai di Coronavirus in Italia

La Fondazione Gimbe evidenzia come la decina di focolai segnalati nell’ultima settimana dimostrano che il virus continua a circolare ovunque “e non bisogna abbassare la guardia”. Ciò vuol dire che comportamenti individuali, sorveglianza epidemiologica e potenziamento dell’attività di testing rimangono armi indispensabili per convivere col Covid-19. Quali sono questi nuovi focolai in Italia? In queste ore si sta parlando molto di quello di Mondragone, nella provincia di Caserta, dove il Governatore campano Vincenzo De Luca ha imposto la zona rossa per i residenti dei Palazzi ex Cirio e ha chiesto l’aiuto dell’Esercito. La Fondazione Gimbe ricorda poi i seguenti casi: Palmi (Reggio Calabria), dove è stata istituita la zona rossa nei quartieri Pietrenere-Tonnara-Scinà; Bologna: in un’azienda e in un’attività commerciale; Montecchio (Reggio Emilia): focolaio in due famiglie con legami parentali; Bolzano: focolaio familiare; Como: casa di accoglienza per persone bisognose; Province di Prato e Pistoia; Porto Empedocle (Agrigento) focolaio nella nave dei migranti portati dalla Sea Watch (28 positivi); Alessandria: casa di riposo, Roma: istituto religioso (4 positivi), oltre ai focolai della Garbatella e dell’ospedale San Raffaele Pisana relativi alle settimane precedenti.

Focolaio e lockdown in un distretto della Germania

Emblematico quello che sta succedendo in Germania, dove i casi di Coronavirus sono in aumento e dove le autorità locali hanno deciso di reintrodurre il lockdown nel distretto di Guetersloh per contenere un focolaio, quello scoppiato nel mattatoio del gruppo Toennes. Oltre 1.500 dipendenti sono risultati positivi al nuovo Coronavirus e tutti i lavoratori sono ora in quarantena. Per la prima volta, a causa del focolaio nel mattatoio, la Germania ha reintrodotto le restrizioni anti-Covid dopo l’allentamento di maggio. Nel distretto sono stati cancellati gli eventi culturali e sono stati nuovamente chiusi bar, ristoranti e palestre. Sempre in Germania, anche nella capitale Berlino si registrano nuovi casi di Covid-19. In un condominio a Friedrichshain, quartiere alternativo nella zona est della città, sono stati registrati 44 contagi. Quello di Friedrichshain è, dopo Neukoelln e Spandau, il terzo quartiere della città in cui vengono registrati dei cluster in condomini.

In Francia tamponi per individuare focolai dormienti

Decine di focolai sono presenti anche in Francia, come riferito dalla Direzione generale della sanità francese (Dgs), secondo cui il nuovo coronavirus "continua a circolare sul territorio”. Il ministro della Salute Olivier Veran ha annunciato una campagna di test virologici per individuare i "focolai dormienti" nel Paese. Si effettuerà nelle zone dove sono già stati individuati dei focolai, secondo quanto ha spiegato il ministro a Le Monde. Circa 1,3 milioni di persone che vivono in 30 comuni dell'Ile-de-France riceveranno dei buoni per fare tamponi in qualsiasi laboratorio pubblico o privato, anche se non hanno sintomi.

Casi in aumento in Spagna, focolai nella regione di Aragona

Preoccupa l'aumento dei casi anche in Spagna, dove l'ultimo bilancio di 196 positivi in 24 ore è il più pesante dal 3 giugno. Secondo il quotidiano El País i nuovi focolai non sarebbero identificabili o tracciabili a differenza di un mese fa, quando si sapeva che si erano creati in seguito a riunioni familiari o feste. Nuovi focolai sono stati segnalati nella regione di Aragona negli ultimi giorni.

Focolai in Portogallo e Croazia

Non possono ancora dimenticare il Covid neppure Paesi come il Portogallo e la Croazia. Nei dintorni di Lisbona sono spuntati dei cluster che hanno "spento" l’illusione di un paese senza virus. Nelle ultime tre settimane i casi giornalieri in Portogallo hanno oscillato da 192 a 421, e il governo ha deciso di ripristinare diverse misure di contenimento per frenare la diffusione del Coronavirus. In Croazia la ripresa della diffusione del virus ha aperto la questione sull'opportunità di tenere le elezioni politiche il 5 luglio prossimo.