Come il Principe Harry si salvò dall’attentato a Camp Bastion
Il Principe Harry si salvò dall’attentato dei talebani a Camp Bastion in quanto fu precipitosamente trasportato in una zona di sicurezza. A rivelarlo è un nuovo rapporto nel quale viene ricostruito il raid del settembre del 2012, definito uno dei peggiori per l’aviazione americana dai tempi della guerra in Vietnam. Durante l’attacco cinque talebani, vestiti con l’uniforme americana, aprirono il fuoco distruggendo otto aerei per un danno totale di 200 milioni di dollari. In quell’attentato morirono anche due marines e decine di soldati inglesi e americani rimasero feriti.
Il bersaglio dei talebani era il Principe Harry – E mentre succedeva tutto questo Harry fu trasportato in una zona di sicurezza. La storia di quella notte è stata resa nota da GQ Magazine. La presenza dell’erede inglese in Afghanistan aveva spinto i talebani a prendere di mira la base ma i militari britannici apparivano tranquilli in quanto c’era appunto un accordo tra le forze armate del Regno Unito e quelle degli Stati Uniti. Il Principe Harry andava difeso dagli attacchi. In seguito all’attentato, i talebani rivendicarono la loro azione affermando che il Principe era il loro bersaglio.