Colonia choc, tre fermi per le violenze di gruppo su 90 donne a Capodanno

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La polizia però non ha ancora convalidato gli arresti. Il ministro della Giustizia ha sottolineato come le aggressioni e molestie nei confronti di donne siano state un “attacco coordinato”. Polemiche per le responsabilità attribuire nei confronti di arabi, e intanto scatta la mobilitazione.

L’ondata di aggressioni di Capodanno a Colonia nei confronti di quasi un centinaio di donne da parte di un migliaio di uomini ubriachi ha scioccato tutta la Germania. Le autorità ritengono che chi ha agito nei pressi della stazione locale si sia organizzato in piccoli gruppi, che circondavano donne isolate anche con lo scopo di rapinarle. Tre di loro sono stati identificati, ma non ancora arrestati. I nuovi aggiornamenti sulla vicenda che sta catalizzando tutta l’attenzione mediatica tedesca sono stati annunciati dal ministro dell'Interno del Land di Renania Settentrionale-Vestfalia, Ralf Jaeger, che ha fatto sapere come "un rapporto molto dettagliato sui fatti” sarà diramato in settimana. Circa 90 donne di tutte le età sono state derubate, minacciate o molestate sessualmente nell'area circostante il Duomo, da uomini tra i 15 e i 35 anni e in gran parte ubriachi. Il capo della polizia della città tedesca li ha descritti come di origine "araba o nordafricana". Altri 9 casi sono stati segnalati ad Amburgo e si indaga anche a Stoccarda.  Il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maas, ha aggiunto che le aggressioni sessuali di Capodanno sembrano essere state il risultato di un attacco coordinato.

Nel frattempo  circa 300 persone, quasi tutte donne, hanno protestato in piazza a Colonia ieri sera contro i fatti di Capodanno. “Merkel, dove sei? Cosa dici?”, alcuni degli slogan dei manifestanti. Sempre ieri, nella zona della stazione centrale, quella dove sono avvenute le violenze a sfondo sessuale, la polizia ha fermato, identificato e perquisito diversi immigrati. “I responsabili delle violenze sulle donne a Colonia devono essere puniti indipendentemente dal loro paese d’origine” ha assicurato il ministro degli Interni Thomas de Maiziere, evidenziando che se “ci sono migranti” tra i responsabili “bisognerà affrontare la questione”. Sulla stessa linea anche il sindaco di Colonia Henriette Reker. “È del tutto improprio – ha sottolineato – collegare un gruppo apparentemente proveniente dal Nord-Africa ai rifugiati”.

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