19 Luglio 2018
09:43

Caso Skripal, identificati i responsabili dell’avvelenamento dell’ex spia: “Sono cittadini russi”

La polizia britannica sostiene di aver individuato i sospetti responsabili dell’attacco di marzo contro l’ex spia russa sua figlia Yulia con l’agente nervino Novichok davanti a un centro commerciale a Salisbury, dove i due sono stati trovati privi di conoscenza su una panchina.
A cura di Biagio Chiariello

Sarebbero stati identificati i presunti colpevoli dell'attacco con il Novichok ai danni dell'ex spia russa, Sergei Skripal, 66 anni, e sua figlia Yulia, 30. Lo riferisce la Press Association che cita una fonte vicina alle indagini. "Gli investigatori credono di aver identificato i presunti colpevoli dell'attacco attraverso le telecamere a circuito chiuso e hanno fatto un controllo incrociato con i documenti di persone che sono entrate nel Paese in quel periodo", ha spiegato la fonte secondo cui gli investigatori sono "sicuri" si tratti di russi. L’ex agente segreto russo – che per anni aveva lavorato come spia per il Regno Unito – e sua figlia Julia, erano stati trovati accasciati su una panchina di Salisbury, in Regno Unito, il 4 marzo scorso. Dopo settimane di ricovero, sono entrambi stati dimessi dall’ospedale. La svolta nelle indagini arriva in seguito a un secondo avvelenamento da Novichok che ha causato la morte di un 44enne e il ricovero del suo compagno. Entrambi sarebbero entrati in contatto con l’agente nervino usato per il loro avvelenamento: probabilmente dopo aver trovato una boccetta di profumo che lo conteneva abbandonata in un parco pubblico non lontano da Salisbury. Gli inquirenti, scrive il Guardian, ritengono che numerosi russi siano coinvolti nel tentativo di avvelenamento.

Chi è Sergi Skripal – Il 66enne ha alle spalle una lunga carriera nei servizi segreti dell'esercito russo dove arriva a ottenere il grado di colonnello. Condannato a 13 anni di carcere nel 2006 per aver passato segreti di Stato al governo britannico: avrebbe rivelato i nomi di decine di agenti a lavoro per il Cremlino in Europa. Skirpal si era dimesso dal GRU nel 1999 e per alcuni anni, fino al 2003 aveva continuato a lavorare per il ministero degli Esteri. Successivamente si era dedicato agli affari. Dopo il suo arresto avvenuto a Mosca nel dicembre del 2004, Skirpal aveva confessato di essere stato reclutato dai servizi segreti di Sua Maestà già nel 1995 e da allora stava fornendo informazioni sugli agenti in Europa per un compenso di 100mila dollari. Durante il processo, la FSB (Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa) dichiararono che le attività di Skirpal erano altrettanto dannose per lo Stato di quelle di Oleg Penkovsky, anch'egli colonnello GRU che aveva fornito informazioni a USA e Regno Unito durante i primi anni della Guerra fredda e che fu condannato a morte nel 1963. L'accusa aveva chiesto 15 anni di carcere ma i giudici tennero conto della sua cooperazione con gli investigatori riducendo la pena a 13 anni. Poi venne lo scambio e dal 2010 Skirpal ha vissuto in Regno Unito senza dare nell'occhio, fino allo scorso marzo.

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