13 Giugno 2022
14:48

Bombe a grappolo su Kharkiv: il massacro russo con armi di distruzione vietate

I russi hanno ucciso centinaia di civili nella città ucraina nord-orientale di Kharkiv con bombardamenti indiscriminati impiegando munizioni a grappolo da tempo vietate. A rivelarlo una nuova ricerca di Amnesty International.
A cura di Davide Falcioni

I russi hanno ucciso centinaia di civili nella città ucraina nord-orientale di Kharkiv con bombardamenti indiscriminati impiegando munizioni a grappolo da tempo vietate. A rivelarlo una nuova ricerca di Amnesty International, che ha affermato di aver trovato prove dell'uso ripetuto da parte delle forze russe di bombe a grappolo 9N210/9N235, nonché di munizioni a "frammentazione", razzi che espellono mine più piccole che esplodono più tardi a intervalli di tempo. La BBC ha avuto accesso a cinque siti di impatto nei quartieri residenziali di Kharkiv e ha visto forme di distruzione compatibili con gli effetti dell'uso di munizioni a grappolo. "Questi impatti provengono dalle munizioni a grappolo", ha affermato Mark Hizney, ricercatore senior nella divisione armi di Human Rights Watch. "In un'immagine si può anche vedere il residuo di una pinna stabilizzatrice da una delle submunizioni", ha detto.

Le immagini catturate da alcune telecamere a circuito chiuso trasmesse alla BBC da un residente in uno dei siti hanno mostrato successive detonazioni dopo il primo impatto: "Un indicatore molto forte dell'uso munizioni da un'arma a grappolo", ha detto Hamish de Bretton Gordon, ex colonnello dell'esercito britannico ed esperto di armi dell'Università di Cambridge. Il direttore del dipartimento medico dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv ha dichiarato ad Amnesty International che 606 civili sono stati uccisi e 1.248 feriti nella regione dall'inizio del conflitto. La maggior parte degli attacchi  indagati da Amnesty International hanno provocato più vittime in aree estese.

Le munizioni a grappolo sono vietate perché esplodono nell'aria e rilasciano un grappolo di bombe più piccole che cadono indiscriminatamente su una vasta area, mettendo potenzialmente a rischio i civili inermi. Anche le bombe più piccole spesso non esplodono immediatamente, rappresentando una minaccia per gli anni a venire. Più di 120 Paesi hanno firmato un trattato che vieta l'uso di queste armi, sebbene né la Russia né l'Ucraina siano firmatari. Il diritto umanitario internazionale tuttavia proibisce gli attacchi indiscriminati e l'uso di armi di natura indiscriminata. Gli attacchi indiscriminati che provocano la morte o il ferimento di civili, o il danneggiamento di oggetti civili, costituiscono crimini di guerra.

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