L’avvocatessa Hanan al-Barassi, importante attivista per i diritti umani in Libia, è stata uccisa da un gruppo armato a Bengasi in strada, mentre si trovava in auto. A rivelare la dinamica dell’assassinio è stata una fonte anonima che, parlando alla tv 218, ha detto che “un gruppo armato ha sparato all’attivista” per strada. La donna, di 46 anni, è stata trasportata in ospedale, ma per lei non c’è stato niente da fare. Al-Barassi era una avvocatessa molto conosciuta in Libia, famosa come “Azouz Barqa”, la signora della Cirenaica. Era impegnata nel dar voce alle donne vittime di violenze familiari e di ogni altro tipo, i suoi video circolavano sui social in tutto il Paese. Aveva appena finito di criticare i gruppi armati vicino ad Haftar, dicendo di sentirsi minacciata da queste fazioni, quando è stata uccisa da un gruppo armato.

Aveva denunciato "corruzione, abuso di potere e violazioni dei diritti umani" – La morte di Hanan al-Barassi ha scosso le organizzazioni umanitarie internazionali. L’avvocatessa è stata uccisa dopo le critiche di Al-Barasi, al figlio del generale Khalifa Haftar e il ministro dell'Interno del governo con sede nell'Est del Paese. Al-Barassi aveva denunciato "corruzione, abuso di potere e violazioni dei diritti umani". Unsmil ha chiesto giustizia, "prendendo atto della decisione delle autorità competenti nell'Est di avviare un'indagine rapida e approfondita". Ferma condanna anche dall’ambasciata degli Stati Uniti in Libia: "Siamo seriamente preoccupati e seguiamo da vicino i resoconti dei media sull'avvocatessa Hanan Al-Barassi, che ha attivamente cercato di combattere la corruzione in Libia, assassinata a Bengasi".