Scontri con la polizia, danneggiamenti, assalti ad uffici oltre a decine di feriti e arresti: è la notte di vera e propria guerriglia urbana andata in scena nelle scorse ore tra le strade di Barcellona e altre città della Spagna a seguito delle proteste per le condanne contro 12 leader indipendentisti catalani emesse ieri dal Tribunale Supremo spagnolo. I manifestanti sono scesi in piazza in massa in tutte le grandi città catalane già dalla serata di martedì ma le proteste hanno avuti una lunga coda di violenza. Incendi in strada, scontri con la polizia e addirittura assalto alle locali rappresentanze del governo di Madrid. La polizia in assetto antisommossa ha risposto con pesanti cariche e decine di arresti. Negli scontri si contano anche decine di ferirti. A Barcellona  le poteste nel centro della città come all'Eixample, un quartiere centrale della città, e al Paseo de Gracia, una delle più celebri strade cittadine, molto frequentata dai turisti.

Secondo la polizia urbana di Barcellona, in piazza sono scese circa 40mila persone mentre altre 9mila erano in strada nella roccaforte separatista di Girona. A Barcellona, centinaia di manifestanti mascherati hanno lanciato oggetti e petardi contro gli agenti e dato fuoco a bidoni di immondizia e scatole di cartone. Il governo spagnolo parla di centinaia di roghi appiccati in più punti anche se nessuno di grande entità. Poteste si sono registrate anche a Tarragona, Lleida, e Sabadell. Il bilancio parziale è di un centinaio di feriti tra agenti e manifestanti e trenta arresti. La polizia regionale della Catalogna, il Mossos d'Esquadra, ha dichiarato che 14 persone sono state arrestate nel porto di Tarragona, sei a Barcellona e altre dieci in altre città catalane.

"La violenza è diffusa in tutte le proteste. È chiaro che non stiamo affrontando un movimento cittadino pacifico, ma coordinato da gruppi che usano la violenza nelle strade per distruggere la convivenza in Catalogna" è il duro comunicato del governo spagnolo. Secondo il  governo catalano queste scene "favoriscano chi vuole una nuova sospensione dell’autonomia", che troverebbe gioco facile nel chiedere di applicare la legge di sicurezza nazionale.  Le proteste però proseguiranno anche oggi con manifestazioni in varie città. La  mattinata è già iniziata con grossi disagi nei trasporti: a causa di strade e autostrade bloccate e soprattutto una interruzione dell’alta velocità tra Barcellona e a causa di un sabotaggio della linea.