Ieri pomeriggio è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire: Antonio Megalizzi, il giornalista trentino ferito durante l’attentato di Strasburgo, ha smesso di lottare. Domani verrà effettuata l’autopsia sulla salma del 29enne italiano. Si tratta di un ulteriore accertamento, deciso dalle autorità francesi. Poi è atteso il nulla osta per il rimpatrio di Antonio in Italia. La data dei funerali non è stata ancora deciso, ma probabilmente coinciderà con la metà della prossima settimana. Lo apprendono le agenzie di stampa da fonti vicine alla famiglia. "I genitori di Antonio Megalizzi, la sorella Federica, la fidanzata Luana e tutta la famiglia chiedono il massimo rispetto per il loro dolore in questo momento così difficile. Non desiderano, per ora, rilasciare ulteriori dichiarazioni ai media. Antonio era un giornalista e, in circostanze simili, avrebbe sicuramente rispettato la volontà dei parenti di un collega venuto a mancare. La data e maggiori informazioni sui funerali verranno comunicate nei prossimi giorni". Lo ha fatto sapere la famiglia di Antonio Megalizzi.

Ieri, davanti alla porta di casa del giornalista a Trento, gli amici hanno affisso una struggente lettera a lui dedicata: "Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio, perché i tuoi momenti più belli regalassero ancora ai tuoi giorni una gioia sempre viva – si legge – Se potessi prendere un arcobaleno lo farei proprio per te. E condividerei con te la sua bellezza, nei giorni in cui tu fossi malinconico. Se potessi costruire una montagna, potresti considerarla di tua piena proprietà; un posto dove trovare serenità, un posto dove stare da soli e condividere i sorrisi e le lacrime della vita. Se potessi prendere i tuoi problemi li lancerei nel mare e farei in modo che si sciolgano come il sale. Ma adesso sto trovando tutte queste cose improponibili per me, non posso fermare il tempo, costruire una montagna, o prendere un arcobaleno luminoso da regalarti. Ma lasciami essere ciò che so essere di più: semplicemente un amico".