Felicity Huffman è stara arrestata. L'attrice statunitense, resa famosa dalla serie tv "Desperate Housewives" e vincitrice di un Golden Globe per il ruolo di trasgender in Transamerica, è stata fermata nelle scorse ore dalla polizia americana nell'ambito di una vasta inchiesta su presunte mazzette per l'ammissione di studenti figli di vip in alcuni dei college più prestigiosi ed esclusivi degli Usa che ha coinvolto decine di personaggi del mondo dello spettacolo e top manager. In particolare l'attrice è accusata dagli inquirenti di aver pagato 15mila dollari sotto forma di donazioni per agevolare l'ingresso della figlia in uno dei college finiti nel mirino delle autorità locali, vale a dire Yale, Stanford, la University of Southern California e Georgetown. Secondo i documenti presentati dalla procura di Boston che ha avviato il caso, la Huffman e il marito, l'altrettanto famoso attore William H. Macy, avrebbero effettuato il pagamento per far passare l'esame di ammissione al college alla figlia più grande. La Huffman poi avrebbe tentato di fare la stessa cosa anche con la figlia più giovane.

Insieme alla Huffman in manette è finita anche un'altra attricette famosa, Lori Loughlin, nota per la sua partecipazione alla sitcom "Full House". In questo caso l'accusa è di aver pagato una tangente di ben 500mila dollari per consentire l'iscrizione delle loro figlie come reclute nella squadra di canottaggio dell'università della California in modo poi da facilitare l’ammissione ai corsi per meriti sportivi. Nel caso della Huffman gli inquirenti sostengono di aver intercettato sue conversazioni telefoniche mentre ne parlava con i responsabili della truffa. Nel caso di Loughlin invece ci sarebbero delle email compromettenti.

L'inchiesta, che ora è finita davanti alla Corte Federale di Boston, ha travolto le stesse università ora al centro di un bufera giudiziaria. La procura di Boston infatti ha incriminato in totale oltre una cinquantina di persone, tra cui diversi coach e counselor privati accusati di aver ricevuto milioni di dollari nell'arco di otto anni, da 2011 al 2019,  per aiutare gli studenti figli di vip ad essere ammessi come atleti dell'università a prescindere dalle loro abilità accademiche o sportive.