Fonti dell'intelligence statunitense hanno reso noto che il regime di Assad in Siria avrebbe utilizzato armi chimiche contro i ribelli: tra queste, anche il gas sarin, classificato come arma di distruzione di massa e ideata nel 1939 dagli scienziati tedeschi che stavano facendo studi sui pesticidi. Il gas venne utilizzato il 20 marzo 1995 per l'attacco terroristico alla metropolitana di Tokyo da parte della setta religiosa Aum Shinrikyo, e causò 12 morti.

Per il presidente Obama questa potrebbe essere la goccia che farà traboccare il vaso, anche se è sempre presente il rischio che, come per l'invasione dell'Iraq nel 2003, si tratti di una prova "costruita" ad arte il pretesto per una nuova guerra. Anche all'ora i servizi segreti americani rivelarono la presenza di armi chimiche e biologiche, che però semplicemente non esistevano. Stavolta, tuttavia, anche la Gran Bretagna (fedele alleata degli Usa) ha confermato l'uso di gas sarin: "Abbiamo informato i nostri alleati e le Nazioni Unite e stiamo lavorando attivamente per ottenere maggiori informazioni", ha detto il portavoce dei servizi britannici.

Ma come si è giunti alla conclusione che Assad starebbe usando armi chimiche? A quanto pare è stato possibile grazie all'analisi di un campione di suolo svolta dagli scienziati di Sua Maestà. Gli esami avrebbero rivelato la presenza di agenti chimici utilizzati normalmente per la costruzione di armi.