Aria uccisa in casa sua a 9 anni in Regno Unito, il 16enne arrestato si dichiara non colpevole

Si è dichiarato non colpevole il ragazzo di 16 anni accusato dell’omicidio di Aria, la bambina di nove anni uccisa lo scorso 15 dicembre a Weston-super-Mare, nel Somerset. L’adolescente, la cui identità resta protetta per legge, è comparso venerdì davanti alla Crown Court di Bristol, intervenendo soltanto per formalizzare la propria dichiarazione. Il processo inizierà il 15 giugno e, secondo l’accusa, dovrebbe durare circa due settimane.
Durante l’udienza, durata una ventina di minuti, il giovane è rimasto in piedi nel banco degli imputati con camicia bianca e cravatta rossa, lo sguardo fisso davanti a sé. Il giudice Martin Picton ha confermato che resterà in custodia cautelare fino all’apertura del dibattimento e che continueranno a essere applicate le restrizioni sulla pubblicazione della sua identità.
L'omicidio di Aria lo scorso dicembre
La vicenda risale al tardo pomeriggio del 15 dicembre 2025, quando i servizi di emergenza furono chiamati in un’abitazione di Mead Vale, in Lime Close, poco dopo le 18:00. All’arrivo dei soccorsi, per Aria non c’era già più nulla da fare: la bambina fu dichiarata morta sul posto alle 18:09.
Gli accertamenti successivi, confermati anche in sede di coroner, hanno stabilito che la causa del decesso è stata una singola ferita da arma da taglio al petto. Il sospettato venne fermato appena dieci minuti dopo, alle 18:19, nella vicina zona di Worle.
Due giorni più tardi, il ragazzo — allora quindicenne — era già comparso davanti al tribunale dei magistrati di Bristol, dopo essere stato formalmente incriminato per omicidio dalla polizia di Avon and Somerset.
Il ricordo della bimba e la reazione della comunità
La morte della bambina ha lasciato un segno profondo nella comunità locale. Il padre, Tom, l’ha descritta come “una bambina coraggiosa, dal cuore gentile e un’anima innocente e bellissima”. Anche i familiari materni hanno voluto ricordarla parlando di “un’anima luminosa, sempre spensierata e piena di gioia”.
Nelle ore successive alla tragedia, la sovrintendente Jen Appleford aveva invitato al rispetto della privacy della famiglia, sottolineando il forte impatto emotivo del caso: la perdita di una vita così giovane, aveva detto, ha colpito duramente l’intera comunità.
Secondo quanto riportato dai media britannici, Aria aveva compiuto nove anni appena due settimane prima della sua morte. Frequentava la Becket Primary School ed era conosciuta da amici e vicini come una bambina solare, con una passione per la moda e le acconciature. Viveva con la madre e i fratelli maggiori.