“Anche la Francia spia pc e telefoni”, la rivelazione di Le Monde
Anche la Francia controllerebbe le comunicazioni telefoniche e via Internet dei suoi cittadini servendosi di un dispositivo di spionaggio delle telecomunicazioni su ampia scala simile al sistema Prism americano svelato da Edward Snowden. la rivelazione arriva dal quotidiano francese Le Monde che parla apertamente di un "grande fratello" messo in piedi da Parigi per spiare computer e telefoni dei cittadini. Secondo Le Monde la Direzione generale della sicurezza esterna francese (Dgse) analogamente alla Nsa statunitense avrebbe raccolto sistematicamente i segnali elettromagnetici emessi da computer e telefoni in tutto il Paese intercettando anche le comunicazioni da e verso l'estero.
Non contenuti ma Metadati – Sempre secondo il quotidiano il sistema di controllo francese non riguarderebbe direttamente il contenuto dei messaggi ma più che altro l'identità e la collocazione geografica di mittente e destinatario e altri elementi tecnici utili per identificare gruppi e cellule criminali potenzialmente pericolose. Un metodo considerato ottimo dai servizi segreti che sfruttano queste connessioni e legami comunicativi per poi avviare accertamenti in profondità. Come spiega una fonte anonima dei servizi segreti francesi a Le Monde infatti il sistema viene usato con soddisfazione da tutte le agenzie dell'intelligence e della sicurezza nazionale di Parigi.
Contesto giuridico poco chiaro – Secondo il giornale tutti i dati raccolti da questo sistema sarebbero stoccati a Parigi nel seminterrato della sede della Dgse dove ci sono computer che elaborano le informazioni raccolte. Tutti i politici sarebbero a conoscenza di questo sistema di intercettazione messo in piedi in un contesto non del tutto chiaro giuridicamente. La legge francese infatti vieta le intercettazioni del contenuto dei messaggi se non autorizzate dalle autorità giudiziarie, ma non prevede nulla sullo stoccaggio sistematico di dati tecnici da parte dei servizi segreti.