È finito in rianimazione per Coronavirus a soli 29 anni Alexandre Benalla, ex guardia del corpo del presidente francese Emmanuel Macron, salito alla ribalta delle cronache l'1 maggio 2018 per aver picchiato un manifestante a Parigi. Secondo riferisce il quotidiano Le Parisien, Benalla è stato "trasportato in ambulanza dai pompieri presso il servizio rianimazione dell'ospedale Cochin per un peggioramento" delle sue condizioni di salute martedì sera dopo essere risultato positivo al tampone, citando fonti a lui vicine. Nato a Évreux, in Normandia, a 100 chilometri da Parigi, la famiglia originaria del Marocco abitava nel quartiere popolare della Madeleine, dove lui ha sempre dimostrato di avere voglia di emergere. Ed in effetti, è ben presto arrivato al fianco dell'uomo più potente di Francia.

Prima di Macron, aveva fatto parte dello staff del ministro Arnaud Montebourg che però lo aveva licenziato dopo una settimana: "Ha provocato un incidente d’auto in mia presenza e voleva scappare", aveva detto Montebourg. Ma tutto è cambiato per il 29enne l'1 maggio del 2018, quando si è reso protagonista di quello che diventerà un vero e proprio affare di Stato: si scagliò infatti, nascosto sotto un casco da poliziotto, contro un manifestante che partecipava ad un corteo di protesta in Place de la Contrescarpe a Parigi, contro il regime pensionistico. Lo ha fatto anche se non aveva alcun titolo per partecipare a quell’operazione di mantenimento dell’ordine pubblico. Per questo, dopo che il quotidiano Le Monde pubblicò un video che lo incastrava, è stato denunciato ed è finito in tribunale, dopo aver messo in seri guai il capo dello Stato. Ma questa non è l'unica vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista negli ultimi anni. Anzi, sono ben 6 i procedimenti legali aperti a suo carico. Tra le indagini ancora in corso anche quella per "falso" e "uso di falsificazione" e "ottenimento improprio di un documento amministrativo" per aver chiesto dei passaporti diplomatici per recarsi in Africa e Israele.