Si aggrava di ora in ora il bilancio di un duplice attentato kamikaze avvenuto questa mattina nel centro di Kabul, la capitale dell'Afghanistan. I morti sono almeno ventinove e un'altra quarantina di persone è rimasta ferita. A confermare il bilancio è il ministero della Salute. La duplice esplosione è avvenuta all'interno della zona di massima sicurezza di Kabul. Tra le vittime ci sono anche alcuni giornalisti, almeno otto hanno perso la vita secondo quanto riferisce il Comitato per la sicurezza dei giornalisti afghani (Ajsc) e altri sono rimasti feriti. Il portavoce della polizia, Hashmat Stanekzai, ha precisato che hanno perso la vita due giornalisti afghani, più un fotografo della Afp, Shah Marai, e un cameraman di Tolo Tv. Tra i feriti c’è anche un fotografo di Al Jazeera.

Il secondo attentatore si è fatto esplodere tra i giornalisti – Tutti gli operatori si trovavano sul posto per coprire la prima esplosione, che è avvenuta nel quartiere di Shashdarak vicino al Dipartimento nazionale di sicurezza. A provocarla è stato un kamikaze in sella a una motocicletta che si è fatto saltare in aria vicino al dipartimento della Direzione nazionale della sicurezza. Circa venti minuti dopo la prima esplosione è arrivata la seconda che ha appunto colpito i tanti giornalisti giunti sul posto. La strage sarebbe stata studiata proprio per colpire corrispondenti e fotografi che si sono recati sul posto: anche il kamikaze si era finto un reporter. Tra le vittime ci sarebbero anche due poliziotti e diversi soccorritori. Gli attentati condotti da due kamikaze sono stati rivendicati dall’Isis. In un comunicato pubblicato attraverso la sua agenzia di stampa Amaq assicura che l'operazione ha causato "fra 90 e 100 morti".