"Stiamo negoziando un nuovo contratto per garantire 1,8 miliardi di dosi per il 2021-23 per i richiami e per la protezione contro le varianti". Così la presidente Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato un nuovo accordo tra Bruxelles e Pfizer-BioNtech in occasione della sua visita allo stabilimento di Puurs, in Belgio, dove viene realizzato il siero ad mRNa, insieme al primo ministro belga De Croo. Si tratta di una buona notizia per i 27 stati membri che in questo modo possono accelerare le proprie campagne di vaccinazione, dopo il taglio delle consegne di AstraZeneca e lo stop temporaneo della somministrazione di Johnson&Johnson. Le ha fatto eco l'amministratore delegato del colosso farmaceutico americano, Albert Bourla, che ha ricordato che "abbiamo un contratto con l'Unione europea per la fornitura di 600 milioni di dosi di vaccino contro il Covid nel 2021, e sono orgoglioso di annunciare che finora ne abbiamo consegnate oltre 100 milioni, rispettando tutti gli impegni. Consegneremo 250 milioni di dosi nel secondo trimestre".

Von der Leyen ha poi aggiunto che "all'inizio della nostra campagna di vaccinazione abbiamo avuto qualche difficoltà, ma grazie al nostro ampio portafoglio di vaccini, nonché a fornitori stabili e affidabili, siamo stati in grado di invertire la tendenza". Per questo si dice ottimista riguardo al raggiungimento dell'immunità di gregge in Europa entro l'estate. "L'Europa è il campione globale di vaccini e mette a disposizione dosi a tutto il mondo" e "ha già raggiunto i 150 milioni di dosi consegnate" di cui "oltre 133 milioni somministrate" e "sono convinta che riusciremo a vaccinare il 70% della popolazione Ue adulta entro luglio", ha sottolineato la presidente della Commissione, aggiungendo che "dopo Stati Uniti e Cina siamo terzi per numero di vaccini somministrati". A ieri i 27 stati membri avevano distribuito un totale di oltre 130 milioni di dosi di vaccino, dopo essersi avvicinati al record di inoculazione di 3 milioni di immunizzazioni al giorno: "Oltre trenta milioni di europei sono pienamente vaccinati con la seconda dose – ha spiegato la commissaria Stella Kyriakides, -. Ma la capacità di produzione sta crescendo, e le consegne sono più veloci. Questo ha reso possibile la consegna di 50 milioni di dosi extra di Pfizer nelle prossime dieci settimane".