“Abortisco se mi paghi tutto”, finge gravidanza per estorcere denaro al compagno: arrestata 30enne nel Parmense
Una donna di 30 anni è stata arrestata dai Carabinieri di Fontanellato, in provincia di Parma, con l'accusa di aver estorto denaro a un uomo di 40 anni con cui aveva iniziato una relazione sentimentale nel luglio scorso. Secondo l'ipotesi investigativa, gli avrebbe fatto credere di essere rimasta incinta per poi inventare una serie di complicazioni mediche che avrebbero richiesto ulteriori spese. Stando al racconto dell'avvocato dell'uomo, la vicenda sarebbe costata al quarantenne oltre 40mila euro.
A ricostruire alcuni dettagli è stato il legale Mario L'Insalata, intervenuto in collegamento con la trasmissione televisiva La volta buona. Secondo quanto riferito dall'avvocato, la donna avrebbe avvicinato deliberatamente il quarantenne in un centro commerciale. Dopo i primi incontri gli avrebbe mostrato un test di gravidanza, ritenuto probabilmente falso dal legale. Gli avrebbe poi prospettato la possibilità di interrompere la gravidanza, chiedendogli di sostenere tutte le spese.
In seguito, la trentenne avrebbe raccontato di essersi sottoposta a un aborto chirurgico e di aver avuto complicazioni che avrebbero comportato nuove spese mediche. L'uomo avrebbe effettuato circa 50 bonifici sul conto della donna, per un totale superiore ai 40mila euro. I pagamenti, ha precisato L'Insalata, sarebbero tutti tracciabili.
Quando il quarantenne avrebbe cercato di interrompere i versamenti, la donna avrebbe minacciato di denunciarlo per violenza sessuale se non avesse continuato a pagare. L'uomo si è quindi rivolto ai Carabinieri. Secondo il legale, sarebbe stato organizzato un appuntamento per un'ulteriore consegna di denaro, con i militari pronti a intervenire. La donna è stata fermata mentre riceveva i contanti.
La trentenne è stata arrestata in flagranza con l'accusa di estorsione e inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari. Il 24 ottobre, dopo la convalida dell'arresto, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa a meno di mille metri e il divieto assoluto di comunicare con lui attraverso qualsiasi mezzo.