Una donna di trentasette anni uccisa dalla polizia in casa dopo che lei aveva accoltellato il figlio di sette anni. È quanto accaduto il 21 ottobre scorso in Nevada, dopo che la polizia di Henderson ha risposto a una chiamata al numero d’emergenza. Il dipartimento di polizia ha diffuso ora l’audio delle telefonate fatte al 911 e le immagini delle bodycam dei poliziotti intervenuti sul posto. La donna, Claudia Nadia Rodriguez il suo nome, è stata uccisa con due colpi di pistola dopo che lei, durante una colluttazione con un agente, era riuscita a sottrargli l’arma. Drammatiche le immagini diffuse dalla polizia. Dopo la telefonata al 911 in cui si sente il figlio della vittima piangere e disperarsi, implorando la madre di non ucciderlo, i poliziotti arrivano nel condominio e tentano di fermare la donna, trovata nuda e “agitata”. Lei oppone resistenza e, dopo qualche secondo di colluttazione, si sentono gli spari. Gli ufficiali coinvolti nella sparatoria del 21 ottobre sono Edward Little e Patrick McCarrick. Entrambi sono stati messi in congedo amministrativo retribuito.

La drammatica telefonata del bambino: “Mamma vuole uccidermi” – "Mia madre sta cercando di uccidermi", si sente il bambino nella telefonata fatta al numero d’emergenza. "Ti prego, non farmi del male", la implora. Secondo quanto reso noto dalla polizia, la donna ha pugnalato il suo bambino almeno 25 volte. Nonostante le ferite, comunque,il bambino è stato sottoposto a un intervento chirurgico e si salverà. La madre invece è morta dopo il ricovero in ospedale. Nessuno dei due poliziotti coinvolti nella sparatoria è rimasto ferito. A quanto emerso, Claudia Rodriguez aveva diversi precedenti alle spalle. Era stata arrestata quattro volte dal 2015 per violenza domestica e in un caso era stata condannata. Altri due casi erano stati archiviati e un altro è in corso.