E' morto improvvisamente a causa di un arresto cardiaco nella sua casa di Veleia, a Lugagnano, il generale ed ex capo di Stato maggiore Fabrizio Castagnetti. Aveva 72 anni. A darne notizia sono state fonti interne all'Esercito italiano, che ha espresso tutto il su cordoglio su Twitter. "Facciamo arrivare sentimenti di solidale cordoglio alla famiglia, ricordandolo come grande uomo e Comandante illuminato", si legge su un messaggio apparso sul social network, a cui è seguito quello dello Stato maggiore, che lo ha definito una "straordinaria figura di uomo e di soldato che ha sempre operato al servizio del Paese e ha fatto della fedeltà ed attaccamento alle istituzioni la sua ragione di vita".

Il generale ha avvertito un malore mentre stava lavorando nei pressi della sua abitazione. Inutili si sono rivelati i soccorsi, con i sanitari del 118 giunti con l'eliambulanza dell'ospedale di Parma. Castagnetti, nato nel 1945 in provincia di Piacenza, aveva frequentato l’Accademia Militare nel 1968. Nel corso della sua brillante carriera ha ricoperto diversi incarichi di prestigio sia in patria sia all’estero tra cui addetto militare a Washington, Comandante della Brigata Corazzata «Pinerolo», Comandante del Nato Rapid Deployable Corps – Italy con sede in Solbiate Olona, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze e Capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 2007 al 2009. Lascia la moglie e due figli, entrambi residenti all'estero.