Nella legge di Bilancio sono previsti una serie di bonus per il rinnovo della casa, dall'incentivo per la ristrutturazione a quello sul giardino, dalle spinte per una svolta eco alle agevolazioni su mobili e impianti elettrici. Resta solo da capire se tutte queste detrazioni saranno ancora presenti nel testo finale della manovra. Al momento sono stati riconfermati i bonus per il restauro edilizio, il sisma bonus, l'incentivo per i pannelli solari e quello sugli arredi. Il bonus verde, che prevede la sistemazione del giardino, invece con ogni probabilità non sarà riproposto in quanto al momento non ha portato grandi vantaggi. La novità del bonus facciata, d'altro canto, sembra destinato a rimanere nel testo. Ma vediamo nello specifico queste agevolazioni.

Il bonus ristrutturazione

Questo incentivo sui lavori di ristrutturazione prevede una detrazione del 50% fino a un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare: si tratta di un'agevolazione che viene applicata all'Irpef e distesa su un periodo di 10 anni. L'incentivo riguarda qualsiasi tipo di lavoro legato all'urbanistica: spese per la sicurezza, il cablaggio dell’immobile e l’abbattimento di muri, ad esempio. Ma anche la sostituzione degli infissi e l'installazione di tende da sole.

Il bonus mobili

Confermata anche la detrazione Irpef, sempre di un valore del 50%, sull'acquisto di nuovi mobili. Sarà valida anche per gli elettrodomestici in classe non inferiore alla A+. Si potrà accedere al bonus per quegli immobili dove già si sta utilizzando l'incentivo per la ristrutturazione per interventi di manutenzione almeno straordinaria. L'agevolazione sarà disponibile solo per coloro che hanno iniziato i lavori nel 2019: la data di inizio della ristrutturazione dovrà sempre essere anteriore a quella dell'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Il Sisma bonus

Questo incentivo potrà essere applicato solo nelle zone sismiche 1,2 e 3. Si tratta di uno sconto Irpef fino al 70% per i miglioramenti di una classe sismica dell'edificio e fino al 75% se si recuperano due classi. Può però arrivare all'80% nel caso in cui gli interventi riguardino le parti comuni di un edificio (con il guadagno di una classe sismica, all'85% con due). La cifra massima su cui si potrà applicare lo sconto è di 96mila euro: questa può arrivare fino a 136 mila se i lavori effettuati su un condominio riescono anche a elevare l'efficienza energetica. La detrazione è applicata a un periodo di cinque anni.

L’ecobonus

Un incentivo del 65%, che corrisponde a un vantaggio fino a 100 mila euro su una spesa massima di circa 153mila euro, da applicare alla coibentazione termica degli edifici e all'installazione di pannelli solari. Per il primo caso, il bonus può crescere fino al 75%. È presente anche un'agevolazione al 65% per le nuove caldaie, ma solo per quelle a condensazione di classe A con sistemi di termoregolazione avanzati.

Il bonus giardino

Detto anche bonus verde, questo incentivo potrebbe non arrivare al 2021, durando così solamente due anni. Si tratta di una detrazione Irpef del 36% sulle spese per la realizzazione di giardini pensili, impianti di irrigazione e per la sistemazione di aree verdi. Anche questa agevolazione, per come è pensata, va spalmata in un periodo di 10 anni e calcolata su un tetto di 5mila euro. Al momento non si prevede una riconferma oltre il 2020, ma potrebbero ancora essere approvati degli emendamenti in favore di una proroga.

Il bonus facciate

Un incentivo del 90% su lavori di manutenzione e rifacimento delle facciate: ecco una novità della legge di Bilancio. Bisognerà comunque attendere per vedere se il testo sarà confermato senza modifiche. Questa agevolazione, a differenza del bonus sulla ristrutturazione, non conterà di un tetto massimo a 96mila euro, e dovrà essere coordinato con alcune linee di altre detrazioni.