Meloni al congresso Uil: aumenti detassati in manovra, patente a punti e salario giusto, che cosa ha detto

Giorgia Meloni è intervenuta al XIX congresso nazionale della Uil a Padova. La presidente del Consiglio ha annunciato l'intenzione del governo di rinnovare la flat tax sugli aumenti dovuti ai rinnovi contrattuali all'interno della prossima manovra, l'ultima di questa legislatura. Sul piatto anche possibili modifiche alla patente a punti, che potrebbe essere allargata ad altri settori.
"Abbiamo deciso di sostenere i rinnovi dei contratti nel settore privato con la detassazione al 5% degli aumenti contrattuali. Un provvedimento che era richiesto dalle parti sociali perché rafforza il legame tra produttività e salario e contribuisce a dare ancora centralità alla contrattazione collettiva. È un provvedimento efficace al quale vogliamo dare continuità e stabilità", ha dichiarato. La premier ha affermato di averne già parlato con la ministra del Lavoro Calderone e con il ministro dell'Economia Giorgetti. "Voglio dire al segretario Bombardieri che il Governo raccoglie l'istanza di garantire che questa misura possa essere confermata anche nella prossima legge di Bilancio".
Sul capolarato "la linea del Governo è stata e continuerà a essere una linea molto chiara. È quella della tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali e speculano sulla pelle delle persone. Organizzazioni criminali che, molto probabilmente, non sono solamente straniere", ha aggiunto.
Meloni ha poi proseguito a elencare i risultati del suo governo sul fronte del lavoro. "In questi anni ci siamo dedicati moltissimo all'obiettivo di far crescere i salari e difendere il potere d'acquisto dei cittadini. Sono molte le iniziative che abbiamo avviato in questo senso", ha detto. "Abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori soprattutto per i redditi medio e bassi. Oggi un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui può avere in busta paga tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all'anno rispetto al passato, tenendo conto solamente del taglio del cuneo fiscale e della riforma dell'Irpef", ha rimarcato.
Sul salario giusto, introdotto con l'ultimo decreto Primo Maggio, Meloni ha detto di ritenerlo "una vittoria di tutti i lavoratori italiani, una vittoria della nazione". "Abbiamo fissato nero su bianco un principio che in Italia non era mai stato riconosciuto, e cioè che la contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per far crescere le tutele, difendere i diritti, rafforzare le retribuzioni dei lavoratori", ha sottolineato.
Tra i temi toccati dalla premier anche la patente a punti, obbligatoria per le imprese e per i lavoratori che operano nei cantieri edili. Il piano del governo è di estendere la misura anche ad altri settori. "Ci stiamo lavorando perché va fatto con precisione ed equilibrio", ha spiegato"Con quel provvedimento abbiamo introdotto il badge di cantiere che è già partito nei cantieri del centro Italia legati alla ricostruzione post terremoto. Chiaramente se nell'attuazione c'è qualcosa da migliorare, il Governo è pronto a discuterne ma siamo convinti che lo strumento vada potenziato e per farlo contiamo anche sul vostro lavoro e sui vostri suggerimenti".
Infine, Meloni ha voluto ricordare Luana D'Orazio, la giovane operaia morta in fabbrica nel 2021. "Un pensiero di riconoscenza, commosso, a chi ha trasformato un dolore inimmaginabile come la perdita di una figlia nell'impegno di una vita", ha dichiarato. Presente tra il pubblico la madre della ragazza. Oltre mille morti sul lavoro, "oltre mille volte l'anno siamo stati sconfitti. È una sconfitta per tutti Persone, famiglie, storie interrotte che non vanno dimenticate". La mamma di Luana D'Orazio "è una mamma straordinaria: la battaglia alla quale ha dato vita in memoria di sua figlia ci riguarda e ci mobilita tutti", ha aggiunto la premier.