L’annuncio è arrivato con una nota dei sindacati. Embraco, azienda del gruppo Whirlpool, sta attivando il licenziamento collettivo di 497 lavoratori sui 537 occupati nello stabilimento di Riva di Chieri, nel Torinese. La notizia arriva a tre mesi dalla decisione dell'azienda di ridurre i volumi produttivi assegnati allo stabilimento di Torino, che produce compressori per frigoriferi, delocalizzando la produzione in altri stabilimenti del gruppo. “L'Embraco – così Dario Basso, segretario generale della Uilm di Torino – continua sulla linea intransigente mirata a dismettere l'attività produttiva a Riva di Chieri e lo dimostra nei fatti con l'attivazione della procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori. Adesso ci sono i canonici 75 giorni di trattativa, in cui dovremo adoperarci per fare in modo che l'azienda cambi questa decisione. È urgente aprire un tavolo di trattativa e servirà anche un passaggio al Mise per valutare strade alternative ai licenziamenti”.

"Stanno già svuotando gli uffici" – Per Federico Bellono, segretario generale della Fiom di Torino, lo scenario presentato è di gran lunga il peggiore tra quelli che si potevano prefigurare: “Dalla riduzione dei volumi annunciata nelle scorse settimane si passa al loro azzeramento, e quindi alla chiusura dell'attività produttiva – ha spiegato -. La totale assenza di responsabilità sociale da parte della Embraco è inaccettabile per le istituzioni, oltre che per i lavoratori. Che comunque non potranno che essere ancora più determinati in tutte le iniziative possibili a difesa della loro fabbrica, tanto più che ci giunge notizia che già in queste ore la Direzione aziendale sta svuotando gli uffici”.

La nota dell'azienda – Intanto in una nota l’azienda del gruppo Whirpool ha spiegato che Embraco procederà alla cessazione della produzione nello stabilimento nel Torinese mantenendo comunque una presenza in Italia. “Prima di giungere a questa decisione – così l’azienda – sono stati attentamente valutati diversi scenari alternativi ma nessuno di questi ha rappresentato una soluzione appropriata per continuare la produzione nello stabilimento. L'Italia rimane un paese importante per Embraco che manterrà qui una presenza con un ufficio commerciale al fine di continuare ad assistere la propria clientela”. Embraco avvierà la procedura sindacale relativa alla cessazione della produzione nello stabilimento di Riva, si legge ancora, “pienamente consapevole delle sue responsabilità nei confronti dei propri dipendenti”. L'azienda conferma che lavorerà in stretta collaborazione con i sindacati, le autorità pubbliche e i funzionari locali per cercare soluzioni perseguibili e su misura per il personale coinvolto.