Squinzi: “Con la crisi rischiamo il commissariamento dall’Europa”
La crisi di governo scatenata in questi giorni rischia di far precipitare l'Italia di nuovo indietro con una instabilità politica che potrebbe portare dritti verso un commissariamento da parte dell'Unione Europea. E' l'allarme lanciato questa mattina dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi a margine di un convegno all'università Cattolica di Milano. "La crisi attuale ci preoccupa, rischia di vanificare i sacrifici che gli italiani tutti e le imprese hanno fatto in questi anni" ha spiegato infatti Squinzi, aggiungendo "Mi auguro che tutta questa instabilità non porti a una precettazione da parte dell'Europa e a una gestione commissariale". "Ho visto stamani che i mercati stanno fibrillando sia in termini di quotazione in Borsa sia di spread. Mi auguro che i mercati finanziari tengano e che il nostro Paese non venga ulteriormente penalizzato" ha proseguito il numero uno degli industriali italiani consigliando di varare al più presto la nuova legge di stabilità.
"E' fondamentale che la legge di stabilità sia realizzata con le decisioni giuste che abbiamo già indicato al presidente del Consiglio Enrico Letta" ha sottolineato Squinzi rispondendo ai giornalisti a margine del convegno "Growth summit Italia: perché il paese può farcela" al quale doveva presenziare anche il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che dopo la crisi nell'Esecutivo invece era assente. "Imboscarsi in quello che sta venendo avanti è una cosa folle. Se si arriva a sciogliere le Camere certamente non si fa la legge di stabilità e si fa comunque un pateracchio" ha proseguito il presidente di Confindustria, concludendo "L'importante è che il Paese tenga e che tengano i mercati finanziari, che il nostro Paese non venga ulteriormente penalizzato. Non vorrei che ci ritrovassimo nella situazione di ottobre 2011".