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Pagamento Assegno Unico a maggio 2024, date accredito Inps e quando arrivano gli arretrati

Il prossimo assegno unico verrà accreditato il 15, 16 e 17 maggio 2024 alle famiglie che lo hanno già ricevuto e per le quali la rata non ha subito nessuna variazione rispetto ad aprile; negli ultimi giorni del mese ai nuclei che hanno subito variazioni nell’importo o che lo ricevono per la prima volta. Vediamo quando arriveranno gli arretrati per chi non ha rispettato le scadenze nella presentazione dell’Isee.
A cura di Daniela Brucalossi
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La prossima mensilità dell'assegno unico sarà erogata il 15, 16, 17 maggio 2024 alle famiglie che hanno già ricevuto la prestazione nei mesi scorsi e per i quali la rata non ha subito nessuna variazione. Mentre se l'assegno è stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito, o se si è in attesa della prima mensilità, il pagamento avverrà gli ultimi giorni di maggio.

Coloro che non hanno presentato la nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) ai fine Isee entro il 29 febbraio 2024, a partire da marzo, hanno visto scendere l'assegno a 57 euro mensili, ovvero l'importo minimo. È possibile rimediare e ottenere gli arretrati spettanti da marzo solo presentando la Dsu entro il 30 giugno 2024.

Nei giorni scorsi, diversi utenti stanno ricevendo un sms relativo allo stato di accoglimento della propria domanda di Assegno unico. L'Inps chiarisce che la comunicazione "si riferisce all’annualità 2023 e riguarda le domande per le quali la richiesta di Auu non andava presentata in presenza di Reddito di cittadinanza". Pertanto, la comunicazione ricevuta "non riguarda le domande di Auu presentate e accolte nelle annualità 2023 e 2024 per le quali non ci sono variazioni". A tal proposito, si può verificare la propria posizione attraverso i canali istituzionali dell’Inps oppure accedendo con le proprie credenziali di autenticazione nell'area MyINPS.

Assegno Unico a maggio 2024, il calendario dei pagamenti e le date

Anche l'assegno di questo mese verrà erogato in due tranche:

  • il 15, 16, 17 maggio 2024 a coloro che lo hanno già ricevuto e non hanno subito variazioni nell'importo rispetto ad aprile;
  • gli ultimi giorni di maggio a chi ha subito modifiche nell'importo rispetto ad aprile oppure a chi riceve la prestazione per la prima volta.

Come controllare i pagamenti dell'Assegno Unico Inps

Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglie e le eventuali variazioni è necessario:

  • accedere alla sezione personale "Fascicolo previdenziale del cittadino” del portale Inps;
  • una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazione";
  • cliccare sulla voce "Pagamenti";
  • selezionare l'anno in corso, il 2024.

Quando arrivano gli arretrati per chi non ha ancora presentato la Dsu

Diversi beneficiari dell'auu potrebbero aver visto diminuire sensibilmente l'importo della misura a partire a partire dalla mensilità di marzo, ricevendo solo la cifra minima di 57 euro. Questo perché non hanno presentato la Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) entro il 29 febbraio 2024.

Il documento – che indica i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali aggiornati di un nucleo familiare –  serve all'Inps per rilasciare l'Isee aggiornato. Senza l'indicatore della Situazione Economica Equivalente, per l'Istituto di previdenza non è possibile calcolare l'importo spettante. Perciò, le famiglie che non hanno rispettato la scadenza riceveranno solo 57 euro mensili fino a quando non presenteranno una Dsu aggiornata.

Per recuperare gli arretrati, è necessario trasmettere il documento all'Inps entro il 30 giugno 2024. In questo caso, a partire da luglio, si recupereranno anche tutti gli arretrati spettanti dal mese di marzo. Se, invece, la Dsu verrà presentato dopo il 30 giugno, a partire dal mese successivo, si riceverà l'importo spettante in base alla propria soglia Isee ma senza arretrati.

Come richiedere l'Isee corrente per l'Assegno Unico

La Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu)  può essere presentata nella sezione personale del sito Inps in modalità precompilata. Oppure è possibile affidarsi a un Caf o a un patronato per la compilazione. In base a questa documentazione l'Istituto potrà rilasciare l'Isee entro pochi giorni. A quel punto, l'aumento sull'assegno unico scatterà il mese successivo al rilascio. Ad esempio, se il beneficiario riuscirà a ottenere l'Isee entro il mese di maggio, a giugno riceverà l'assegno mensile insieme a tutti gli arretrati spettanti da marzo.

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