Il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici ha sottolineato più volte che la lettera inviata oggi all'Italia sulla manovra economica: "È una lettera completamente diversa da quella che era stata indirizzata al governo precedente" e ha garantito che il clima con il nostro Paese sia di dialogo positivo. La lettera tuttavia evidenzia una serie di perplessità, soprattutto in materia di debito pubblico, di cui la Commissione europea vuole dei chiarimenti.

Il commissario europeo ha voluto ribadire che le annotazioni fatte all'Italia vanno considerate in linea con il ruolo della Commissione, che, secondo le sue parole, è quello di stabilire fatti oggettivi, in linea con la direzione considerata giusta a livello europeo. A questo proposito, il commissario ha ricordato la questione del "bilancio differenziato" sostenuta dalla commissione al Consiglio Ecofin informale di Helsinki: "Lì abbiamo avuto una prima discussione sulla ‘fiscal stance’, l’approccio di bilancio dell’Eurozona nel suo insieme. E noi abbiamo detto ciò che in una situazione in cui ci fosse un rallentamento più marcato di quello di oggi, ci vorrà una risposta di bilancio differenziata: i Paesi, come l’Italia, con un livello molto alto di debito dovranno avere una politica seria, che però non vuol dire austera. Altri paesi come la Germania o l’Olanda, che hanno margini di bilancio molto più importanti, dovranno utilizzarli per la crescita. Per la loro crescita, perché anche la Germania rallenta, e per la crescita dell’insieme dell’Eurozona – perché, ha sottolineato Moscovici – bisogna ora rafforzare la crescita potenziale”.

I dubbi suscitati nella lettera della Commissione riguardano il target di riduzione del debito del 2020, che la manovra economica italiana non rispetterebbe perché sarebbe previsto un peggioramento del deficit strutturale dello 0,1% del Pil, mentre la Commissione raccomandava un aggiustamento strutturale dello 0,6%. Moscovici sottolinea che nella lettera non viene richiesto un cambiamento degli obiettivi di bilancio per il 2020, ne un aggiustamento delle politiche, ma solo di fare maggiore attenzione alla questione del debito: "Non ho dubbi che il governo italiano sarà in grado di rispondere serenamente, tranquillamente, precisamente, nelle scadenze previste", ha detto il commissario. Aggiungendo: "Penso che gli italiani non saranno affatto sorpresi dalla lettera. Non è certo un segreto e si sviluppa in un clima di trasparenza. Ho avuto l'occasione di incontrare Roberto Gualtieri a più riprese, i nostri servizi si parlano costantemente".