Dopo gli aumenti di qualche mese fa, ora arrivano invece i risparmi nelle bollette di luce e gas. A partire dal prossimo primo aprile, l'Autorità per l'energia e il gas ha spiegato che per i clienti del mercato tradizionale, non per quelli del mercato libero, pari al 59.5% della platea per un totale di 17,3 milioni di italiani, ci sarà una diminuzione del -8% per quanto riguarda la luce e del -5,7% per quanto riguarda il gas. Le riduzioni delle bollette sono determinate dal calo delle quotazioni sui mercati all’ingrosso dopo gli andamenti congiunturali dello scorso trimestre, influenzate anche dalla prevista stagionalità dei consumi di elettricità e gas, spiega sempre l'Aeegsi.

"In particolare, il calo dell’elettricità è sostanzialmente legato all’andamento dei prezzi all’ingrosso, stimati in riduzione per il secondo trimestre 2018 (-14% circa il Prezzo Unico Nazionale rispetto alla media del primo trimestre 2018). Per il gas ugualmente la prossima stagione primaverile, con consumi e quotazioni in riduzione a livello europeo, implica il calo dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani", prosegue l'Autorità.

Nel dettaglio, per l’energia elettrica la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra il 1° luglio 2017 e il 30 giugno 2018 sarà di 533,73 euro, con una variazione del +5,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2016 – 30 giugno 2017), corrispondente a un aumento di circa +28 euro/anno, che sconta ancora le tensioni nei mercati elettrici di fine 2017. Per quanto riguarda invece la bolletta gas, nello stesso periodo 1 luglio 2017 – 30 giugno 2018 la spesa preventivata sarà di circa 1.042 euro, con una variazione del +1,3% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2016 – 30 giugno 2017), corrispondente a circa +13 euro/anno, che sconta la leggera ripresa dei prezzi gas nei mesi scorsi a seguito della ripresa dell’economia europea. Sostanzialmente stabili i costi complessivi di dispacciamento, mentre in leggero aumento i costi per gli oneri generali di sistema (+1,1%).