La legge di Bilancio è in via di definizione. Mancano solo gli ultimi dettagli. Ma sull’applicazione di alcune misure i dubbi restano ancora molti. Così, almeno per alcune di esse, prova a chiarirli ci pensa il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda in serata. Partendo dal cashback, il meccanismo introdotto dalla manovra che prevede la possibilità per i consumatori di vedersi restituire una percentuale di quanto speso se effettuano gli acquisti pagando con carte e bancomat invece che in contanti. Il rimborso sarà “tra 100 e 200 euro per i consumatori che pagano con strumenti digitali, secondo un meccanismo parametrato”, afferma Gualtieri. Rimborsi che, spiega ancora il ministro, “saranno tanto più alti quanto più sarà l’adesione”. A questo si affiancherà la partenza della lotteria degli scontrini a gennaio 2020, che riguarderà “tutti, ma i premi saranno più alti per i pagamenti digitali”.

La chiusura della manovra è ormai cosa fatta e Gualtieri si dice convinto che con queste misure “mettiamo l'Italia in carreggiata per la crescita”. Una manovra da cui a guadagnarci, afferma ancora, “saranno l’Italia e gli italiani e se qualcuno ci perde saranno gli evasori”. Gualtieri, inoltre, si dice fiducioso che “la proposta di bilancio verrà valutata positivamente” da Bruxelles.

La lotta all’evasione fiscale

Uno dei punti principali della manovra è la battaglia contro l’evasione fiscale. Secondo il ministro dell’Economia il sistema di contrasto all'evasione fiscale deve assomigliare “più ad un tutor che ad un autovelox: la filosofia è quella dell'incentivo verso la correttezza, serve una trasformazione culturale e civile”. Per quanto riguarda il carcere per gli evasori, Gualtieri aggiunge: “Sull'evasione fiscale le manette scattano a condanna definitiva. È un tema delicato che sarà oggetto di un attento esame, ma l’aumento delle pene riguarderà i grandi evasori con sentenza definitiva”.

Il taglio del cuneo fiscale

Il ministro dell’Economia si sofferma anche sul taglio del cuneo fiscale che varrà, in media, circa 40 euro netti al mese in busta paga. Ma “dipenderà da come decideremo di modularlo”, aggiunge. “Per il taglio del cuneo fiscale – prosegue Gualtieri – abbiamo intenzione di mettere 6 miliardi a regime, 5 già li abbiamo messi da parte e uno intendiamo recuperarlo da una riforma fiscale più generale”. Riforma fiscale che va fatta dopo la manovra: “Non è accantonata, chiusa la manovra dedichiamo il 2020 ad aprire un grande cantiere sul fisco”.