Bilancio UE, niente accordo: tutto rinviato all’anno prossimo

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“Meglio un rinvio che una spaccatura” sottolineano da Bruxelles. Troppo distanti le posizioni tra i 27 leader europei, in merito al consuntivo 2014-2020. La Gran Bretagna è stata la più intransigente. Appuntamento, quindi, a gennaio o febbraio.

Si è concluso ufficialmente in maniera fallimentare il vertice straordinario tra i 27 leader europei. Niente accordo sul bilancio pluriennale, dunque. "Meglio il rinvio di una rottura " hanno detto all'Ansa fonti italiane, a margine dell'incontro a Bruxelles, sottolineando come questa fosse "la preferenza in generale della maggior parte dei leader". Troppo profonde le divisioni tra i Paesi rigoristi del Nord Europa (Gran Bretagna, in primis) che chiedevano tagli ulteriori, rispetto alla bozza di compromesso presente nella notte dal presidente Ue Herman van Rompuy, e quelli che pretendevano più elasticità  e più fondi per lo sviluppo, (Italia e Francia, in particolare sulla politica agricola e i fondi di coesione). In tal senso, la stessa fonte, sottolinea come sia "meno drammatico rinviare l'accordo" all'inizio del prossimo anno, che "fare a 26", ovvero senza l'UK, che resta, appunto, la più intransigente sull'ultima proposta del presidente del Consiglio europeo. Appuntamento, quindi, a gennaio o febbraio. Una data certa ancora non c'è, ma non è un problema visto che al momento non ci sono scadenze immediate.

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