Allarme tasse da Confesercenti: “In 4 anni stangata da 34 miliardi”
Cittadini e imprese pagano quasi il doppio di 8 anni fa in tasse sulla casa. E’ quanto denuncia Confesercenti che riferisce di un aumento del 78% dal 2005 al 2013, cioè da 28 a 52 miliardi di euro l'anno. E, nel 2014, capannoni, negozi e altri immobili strumentali di aziende subiranno una altra impennata di tassazione rispetto allo scorso anno per l'effetto combinato di più imposte. In totale, il prelievo complessivo (Imu + Tasi), pari a circa 6,9 miliardi nel 2013 potrebbe toccare quota 8,5 miliardi nel 2014. “Non stupisce – ha detto Confesercenti – che nei primi cinque mesi del 2014 abbiano chiuso 53mila esercizi”.
Allarme fisco anche sulle imposte locali
Ma l’allarme Fisco non finisce qui. Nel 1990 le imposte locali assorbivano l'equivalente di meno di 8 giorni di lavoro, nel 2013 hanno toccato i 26 giorni. E' il calcolo della Confesercenti, secondo cui in 4 anni, dal 2009 al 2013, la tassazione a livello locale è salita di circa 20 miliardi. In più l'imposizione centrale è aumentata di 14 miliardi, portando quindi la crescita totale dei versamenti a 34 miliardi. "Ben 34 miliardi in più per le casse pubbliche – ha fatto notare il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nel suo intervento all'assemblea annuale della confederazione – ben 34 miliardi in meno per redditi, investimenti e consumi". "C'è un corto circuito tra prelievo locale e centrale da rimuovere", ha fatto notare Venturi.
Confesercenti: "tagli alla spesa il più presto possibile"
Per questi motivi, secondo il presidente Marco Venturi, la spending review prevista dal Governo “devono essere solo anticipazioni di una più profonda e radicale azione di riduzione delle spese, che porti ad una altrettanto profonda revisione del sistema fiscale”. La riforma fiscale non può più essere rinviata. “La prima emergenza – dice all'assemblea – è quella di mettere mano ad un fisco locale sempre più vorace che alimenta anche sprechi ed abusi di regioni e comuni”.
Col bonus di 80 euro, +5,1 miliardi di consumi nel 2015
Ad ogni modo, a fine 2014, secondo Confesercenti, "la spesa dovrebbe tornare positiva". Merito anche del bonus fiscale di 80 euro, che genererà 3,1 miliardi di consumi in più nel 2014 e di 5,1 miliardi, una volta a regime, nel 2015.