Opinioni
2 Novembre 2012
11:47

Il punto sulla riforma del condominio e gli scenari possibili

Dopo le modifiche apportate dalla Camera il testo di legge di riforma del condominio è tornato al Senato in seconda lettura. Le alternative possibili e una stima dei tempi di approvazione. Ecco, inoltre, il testo della legge in discussione al Senato.
A cura di Paolo Giuliano

In data 26 gennaio 2011 il Senato approva il testo della riforma del condominio (atti Senato S.71)

Successivamente il documento approvato veniva inviato alla Camera dei Deputati (l'altro ramo del parlamento) per l'approvazione.

In data 27 settembre 2012 la Camera dei Deputati approvava la riforma effettuando delle modifiche  (atti Camera C. 4041)

Il testo di legge veniva, di nuovo, inviato al Senato per la una nuova approvazione il testo è ora identificato con la seguente denominazione Atti Senato n. 71-355-399-1119-1283-B. Ecco il testo della nuova legge approvato al Senato, approvato alla Camera con modifiche e rinviato al Senato per in discussione al Senato (qui il testo in formato pdf).

Il  23 ottobre 2012 è iniziata la discussione in Commissione Giustizia del Senato sul testo di riforma del Condominio, (qui il resoconto della seduta).

La Commissione giustizia del Senato ha preso atto delle modifiche apportate dalla Camera dei Deputati ed ha rinviato la discussione dopo il 6 novembre 2012, data in cui  è previsto il deposito degli (eventuali) emendamenti, i quali se approvati imporrebbero un nuovo ritorno del testo alla Camera per un'ulteriore approvazione.

In questo momento due sono le possibilità:

1) il testo è approvato così come trasmesso dalla Camera, quindi, senza ulteriori modifiche, con il rinvio alla prossima legislatura delle integrazioni o correzioni o  modifiche (in altri termini, verrebbe approvato un testo che richiede ulteriori integrazioni e questo creerebbe non pochi problemi in sede di applicazione) oppure

2) il Senato effettua ulteriori modifiche e la legge dovrà tornare alla Camera per un'ulteriore approvazione (considerando che a marzo 2013 ci sono le elezioni e considerando la riduzione dell'attività parlamentare durante la campagna elettorale) è ipotizzabile l'approvaazione definitiva solo dopo marzo 2013. In tal caso occorre anche sottolineare che per prassi parlamentare, di solito,  i testi già approvati in precedenti legislature hanno una corsia preferenziale, cioè hanno un iter di approvazione più veloce..

In ogni caso, si auspica l'introduzione di norme transitorie (chiare, precise e complete) che regolino la fase di passaggio e/o di adeguamento del vecchio sistema al nuovo sistema, si pensi alla necessità di dover integrare e/o modificare tutti i regolamenti di condominio, eventualmente stabilendo che se i regolamenti di condominio non sono modificati, entro una certa data, le clausole in contrasto con la riforma sono automaticamente  sostitute dalla nuova normativa.

Avvocato, Foro di Napoli, specializzazione Sspl conseguita presso l'Università “Federico II”; Mediatore professionista; Autore di numerose pubblicazioni in materia di diritti reali, obbligazioni, contratti, successioni. E' possibile contattarlo scrivendo a diritto@fanpage.it.
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