Per una volta, ha ragione Donald Trump.
È colpa di chi ha votato democratico martedì scorso alle elezioni di metà mandato che le borse sono crollate del 5% circa, ieri. Perché sì, il voto ai democratici, ha tolto il velo, ce ne fosse mai stato bisogno, su chi in questi anni ha davvero comandato negli Stati Uniti d’America.
Non Trump, per l’appunto. Che in questi anni di presidenza si è solo fatto gli affari suoi. Parliamo di chi, invece, gli ha dettato l’agenda. Chi l’ha usato come un burattino per eliminare ogni regola e ogni possibile vincolo allo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale e data center come Sam Altman, Mark Zuckerberg, Peter Thiel e tutti i triliardari amici loro. Chi si è visto approvare progetti di enormi data center senza nessuna mitigazione ambientale o nessuna remora su quanto fossero energivori. Chi si è fatto regalare il monopolio della space economy come Elon Musk. Chi si è preso centinaia di miliardi governativi per produrre l’infrastruttura dell’AI americana, come Oracle di Larry Ellison.
Tutta gente che ha avuto la strada spianata da Trump in cambio di una quantità enorme di finanziamenti per le sue campagne elettorali, pure l’ultima. Per dire: solo per queste mid term Elon Musk ha versato nelle casse di Trump qualcosa come 474 milioni di dollari. E che ha Trump ha offerto pure un sostegno mediatico senza precedenti, visto che tutte queste realtà possiedono giornali, piattaforme e social media – dal Washington Post (Bezos) a X (Musk), da Facebook (Zuckerberg) a TikTok (Ellison) – in grado di orientare politicamente l’opinione pubblica.
Capite adesso qual è la vera posta in gioco di queste midterm? Il solo pensiero che la politica – rossa o blu che sia – possa vincolare queste realtà a delle regole, terrorizza i mercati. Trump è lì a tutelare questo stato delle cose. Così come lo farà J.D. Vance – che di Thiel è stato addirittura dipendente – dopo di lui.
La sfida non è tra Trump e i democratici, non lo è mai stata. La sfida è tra chi crede che la politica e gli Stati possano ancora avere voce in capitolo sullo sviluppo che può prendere un Paese, e il mondo. E chi invece pensa siano obsoleti, come Thiel e Musk, e che comandano loro. Vale per gli Usa, vale per il resto del mondo Occidentali.
Il tonfo delle borse racconta esattamente questo.
Alle prossime elezioni presidenziali americane – e non solo – sarà in ballo questo.