I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio a risarcire con 50mila euro l’ex ministro Cecile Kyenge, ora europarlamentare del Partito Democratico, e a pagare una sanzione pecuniaria di mille euro. Borghesia era finito sotto processo con l’accusa di aver pronunciato frasi che rimandavano a “idee fondate sull'odio razziale ed etnico”, nel corso della sua partecipazione al programma radiofonico La Zanzara, condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. I giudici avevano poi riqualificato il reato in diffamazione aggravata dalla discriminazione razziale, mentre l’accusa aveva chiesto di condannare Borghezio al pagamento di una sanzione pecuniaria da 6mila euro e la Kyenge si era costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 140mila euro.

I giudici hanno ritenuto fondate le richieste del pm, ma hanno concesso all’imputato le attenuanti generiche e ridotto la somma del risarcimento chiesta dall’ex ministro del Governo Letta. L’europarlamentare leghista, nel corso della trasmissione, era stato protagonista di attacchi durissimi nei confronti della Kyenge, asserendo che la sua nomina come medico nella Asl fosse stata fatta a discapito di medici italiani e pronunciando epiteti ingiuriosi nei confronti delle popolazioni di origine africana.

Il primo commento di Borghezio è stato durissimo: “Se i ‘garantisti' del PD pensano di tapparmi la bocca in questo modo, sbagliano. D'ora in poi, occhio per occhio…”. Quanto al risarcimento, per lui si tratta di una “cifra di eccezionale importo”, che “mi costringerebbe a vendere casa per risarcire la Kyenge”.