Come tante altre della loro specie, erano destinate a morte certa per diventare preziose pellicce ma, grazie alla caparbietà di alcuni attivisti animalisti, per 174 volpi bianche il destino sarà molto diverso. Gli animali infatti sono stati liberati dall'allevamento cinese in cui erano nati e cresciuti per essere scuoiati e ora saranno liberi di vagare in un santuario buddista che li ospiterà fino a quando non sarà trovato loro un rifugio idoneo. Le volpi che hanno potuto lasciare le loro anguste gabbie, dove a volte per lo stress si davano anche ad atti di cannibalismo, infatti sono nate in cattività e non possono essere rilasciate normalmente in natura.

Fondamentale per salvare loro la vita è stato il lavoro di un attivista locale ma anche i continui richiami a non comprare pellicce. L'allevamento in cui si trovavano infatti stava per chiudere per via degli scarsi guadagni visto che ormai sempre meno persone acquistano pellicce vere preferendo quelle sintetiche. Probabilmente sarebbe state uccise e abbandonate o ancora peggio lasciate la loro destino a morire di fame e freddo. Gli attivisti locali hanno potuto riscontrare sugli animali evidenti segni di violenza e tortura  sintomo che venivano maltrattati prima di essere uccisi. "Ora queste volpi saranno al sicuro e saranno nutrite per il resto della loro vita! Queste preziose creature ora sono in grado di correre, giocare e vivere", hanno spiegato gli animalisti.