Ultimo ai fan in tenda a Tor Vergata dieci giorni prima del concerto: “Non campeggiate con questo anticipo”

Mancano dieci giorni al concerto di Ultimo a Tor Vergata, dove sono previste 250 mila persone, e un pugno di fan ha già messo le tende per prenotare l'ingresso prioritario. A causa dell'ondata di caldo che ha colpito l'Italia, però, il cantautore romano ha invitato i propri fan a fare attenzione e a non esporsi alle temperature proibitive di questi giorni. In questi giorni stanno girando video di fan del cantautore che hanno cominciato a piantare le tende in prossimità dell'ingresso del luogo dove Ultimo terrà il suo mega concerto, quello con il maggior numero di spettatori paganti in Italia. Un numero così grande che il rischio è quello di non riuscire a conquistare le prime posizioni, per questo motivo alcuni hanno cominciato già a spostarsi nei pressi della Vela di Calatrava.
Il cantante, che ha da sempre instaurato un rapporto molto stretto con i propri fan, ha voluto condividere con loro una preoccupazione, invitandoli a fare attenzione. Sui propri canali social, infatti, ha condiviso un post della propria etichetta discografica in cui si legge: "Stiamo riscontrando la presenza di numerosi fan già in fila fuori dall'area dell'evento. Nel ringraziarvi per questo incredibile atto d'amore, vi invitiamo a non esporvi alle temperature proibitive di questi giorni e a non campeggiare nei pressi dell'area con così largo anticipo". Fan arrivati da tutta Italia e non solo – ci sono persone dalla Campania, dalla Lombardia, dalla Puglia e anche dalla Germania – si sono accampati.
Le possibilità di riuscire a mettersi nelle prime file non sono molte; aumentano, ovviamente, se ci si organizza, anche dieci giorni prima. In questi anni il concetto di chi prima arriva meglio alloggia è diventato estremo, è vero. Negli anni scorsi diventò emblematico il concerto di Harry Styles a Campovolo, quando diventò famosa Fernanda number six, ovvero una fan che aveva il numero sei nella fila per entrare al concerto. Sui social alcuni hanno cominciato a fare ironia su coloro che sono già nell'area intorno a quella del concerto, perché lo fanno per Ultimo. Ironia che lascia il tempo che trova, perché il cantautore romano è riuscito a fare qualcosa che prima di lui erano riusciti a fare in pochissimi.
Ultimo ha creato una comunità fortissima in pochissimo tempo, è riuscito a toccare corde e temi che hanno portato migliaia di persone a trovarsi nelle sue canzoni. Quell'essere "ultimi" in un mondo che ci vuole perennemente primi, questo canto continuo della periferia (la scelta di Tor Vergata non è casuale e non lo è la sua vicinanza al suo quartiere di San Basilio), questa voglia di riscatto che è alla portata di chiunque. Insomma, Ultimo canta cose in cui la gente vuole riconoscersi. E infatti queste persone hanno bruciato 250 mila biglietti in poche ore e adesso vogliono usare questi giorni per poterlo guardare quanto più vicino possibile.