Spotify ha escluso 50 milioni di canzoni spam nella sua guerra all’IA

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Spotify contro l'IA
Spotify intensifica la lotta allo spam musicale generato dall’IA: 50 milioni di tracce escluse dalle raccomandazioni e nuove misure per tutelare gli artisti.

Spotify ha escluso 50 milioni di tracce spam dal proprio sistema di raccomandazione. È uno dei risultati della strategia con cui la piattaforma sta cercando di arginare la diffusione di contenuti musicali di bassa qualità e di contrastare frodi e abusi legati all'intelligenza artificiale. Il dato si aggiunge ai 75 milioni di brani rimossi definitivamente per violazioni gravi o ripetute delle regole del servizio. La questione riguarda un settore in cui distinguere la produzione umana da quella artificiale sta diventando sempre più complicato. Non è soltanto un problema di qualità dei contenuti: la diffusione di canzoni generate in serie può alimentare lo spam, favorire l'uso fraudolento dell'identità degli artisti e sottrarre visibilità ad altri musicisti.

Nei mesi scorsi, alcune classifiche e playlist hanno attirato l'attenzione proprio per la presenza di brani realizzati con l'IA. Anche Bandcamp è intervenuta sul tema, arrivando a cancellare una canzone di Boy George per l'utilizzo di questa tecnologia. Un intervento avvenuto grazie agli aggiornamenti dell'algoritmo e ai criteri applicati dal team editoriale per cercare di dare più spazio alle canzoni create dagli esseri umani. Nei mesi scorsi, infatti, alcune delle principali classifiche streaming erano invase da canzoni generate con l'intelligenza artificiale, facendone dei veri e propri casi.

In questo senso anche anche la FIMI e Earone in Italia hanno introdotto una serie di misure per cercare di ridurre il fenomeno delle canzoni create con l'IA nelle classifiche. Nee primo caso, le canzoni dovranno rispettare tre criteri: il servizio di IA utilizzato deve debitamente autorizzato e lecito, il brano deve essere sostanzialmente realizzato da un essere umano, e non deve sollevare preoccupazioni relative alla manipolazione degli ascolti o della classifica. Earone ha deciso che le registrazioni nelle quali l'intelligenza artificiale generativa abbia prodotto la totalità o la parte principale degli elementi creativi non saranno considerate eleggibili per le classifiche airplay.

L'intervento ha avuto il suo successo, visto che sono calate nettamente le segnalazione da parte degli utenti. Non esistendo un unico strumento in grado di stabilire se una traccia sia stata generata dall'IA, sono vari i fattori che vengono incrociati: interazione e feedback degli ascoltatori, schemi di caricamento, metadati e informazioni provenienti da diversi strumenti terzi di rilevamento dell'AI. È una sfida complessa da affrontare, che diventerà sempre più difficile con lo sviluppo di questa tecnologia.

Nel corso dell'ultimo anno, Spotify ha introdotto alcune soluzioni, dai Crediti AI, attraverso i quali gli artisti possono dichiarare l'uso dell'intelligenza artificiale nella realizzazione di un brano, così da dare maggiore trasparenza, all'inserimento di un'etichetta per gli artisti generati tramite AI, definiti "AI Personas", concepita per offrire agli ascoltatori maggiore trasparenza. Poi c'è il Verified by Spotify, ovvero la verifica ufficiale da parte di Spotify, un badge che garantisce la presenza di una persona reale e che rappresenta circa 300 mila artisti. Ci sono poi la Protezione del profilo dell'artista, "che offre loro la possibilità di esaminare le nuove uscite in cui compaiono tra i crediti al momento della consegna a Spotify, così da avere l’ultima parola su ciò che appare sulla propria pagina" e l'idoneità alla monetizzazione dei brani, dove "la soglia minima di 1000 stream introdotta nel 2024 costituisce un argine contro la produzione sintetica su larga scala".

L'obiettivo dichiarato è rendere più difficile lo sfruttamento della piattaforma attraverso contenuti spam e identità false, senza rinunciare alla trasparenza sull'impiego dell'IA. La sfida sarà mantenere efficaci questi controlli mentre gli strumenti di generazione musicale diventano sempre più sofisticati.

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