Le canzoni interamente generate con l’intelligenza artificiale fuori dalle classifiche radio
Le canzoni fatte interamente con l'intelligenza artificiale saranno bannate dalle classifiche airplay delle radio italiane. Lo ha deciso Earone sulla scia di quanto già fatto da FIMI (Federazione industria musicale italiana) che nei mesi scorsi ha escluso i brani interamente prodotti con l'IA dalle classifiche ufficiali. La lotta contro uno strumento che rischia di sostituire la creatività umana continua nel mondo dell'industria musicale, in un periodo in cui sono numerose le polemiche sull'uso che se ne fa. Tutti i player del mondo musicale italiana stanno sottolineando come l'IA sia permessa solo quando è di supporto all'uomo e non quando lo sostituisce completamente nella sua creazione artistica.
È il motivo per cui "le registrazioni nelle quali l'intelligenza artificiale generativa abbia prodotto la totalità o la parte principale degli elementi creativi non saranno considerate eleggibili per le classifiche airplay", ovvero le classifiche che monitorano i passaggi dei brani in radio e in tv e sono aggiornate ogni venerdì, giorno in cui sono pubblicate anche le classifiche FIMI di album e singoli. Earone, quindi, risponde a un'esigenza di trasparenza che a livello internazionale sta portando molte istituzioni a muoversi in questo senso, da Spotify a Bandcamp, passando per SIAE e gruppi organizzati di artisti, oltre alla lotta delle etichette contro Suno, a cui contestano l'utilizzo di registrazioni protette per l'addestramento dei suoi modelli.
"Abbiamo introdotto nella piattaforma Mediasender una dichiarazione sull'utilizzo di IA generativa nelle registrazioni distribuite alle radio, distinguendo tra contenuti AI-Assisted e AI-Generated" scrive Earone che per controllare i contenuti ha scelto la società AI Music Detector, affiliata all'IRCAM, l’istituto internazionale di ricerca dedicato alla musica, al suono e all’innovazione tecnologica. In caso l'uso di IA generativa non venga dichiarata la società si muoverà con ulteriori controlli: "Nel caso di brani disponibili in più versioni, l'eleggibilità sarà valutata a livello di singola registrazione: ai fini delle classifiche, saranno conteggiati esclusivamente i passaggi e il relativo punteggio riferibili alle versioni eleggibili".
Ad appoggiare questa scelta sono arrivate anche FIMI e PMI (Produttori musicali indipendenti), che si stanno muovendo nella stessa direzione e hanno parlato di questa scelta come di un altro tassello di un percorso che, in pochi mesi, ha visto l’Italia allinearsi in modo compatto sul tema dell’intelligenza artificiale generativa. Anche il nuovo regolamento del Festival di Sanremo è molto chiaro sull'uso di IA nelle canzoni che saranno scelte per essere suonate sul palco del Teatro Ariston a febbraio. Sarà vietato l'uso di sistemi o strumenti di ontelligenza artificiale che sostituiscano, alterino o snaturino il contributo creativo umano. "L'IA può essere uno strumento prezioso se usato in modo responsabile e nel rispetto dei diritti, ma non può sostituire la creatività umana" hanno commentato Enzo Mazza, CEO FIMI, e Dario Giovannini, Presidente di PMI.