Onorato su Tor Vergata: “Ultimo ha aiutato i fan con tende e bagni. Evento unico, non ci dormiamo la notte”

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, ha raccontato a Fanpage come è stato gestito il concerto di Ultimo a Tor Vergata. Un evento unico nel suo genere, soprattutto perché pensato per un luogo che prima di questo progetto non esisteva, anzi era simbolo dell'abbandono delle istituzioni. Un'opera, la Vela di Calatrava, pensata come copertura per la piscina olimpionica dei Mondiali di nuoto Roma 2009 ma rimasta incompiuta. È lì, in periferia, che Ultimo ha voluto il suo evento da 250 mila paganti che si terrà il 4 luglio. Da giorni, inoltre, ci sono centinaia di persone in fila.
È stato anche preparato un piano di assistenza speciale con attenzione particolare a quella sanitaria. Ci saranno 500 operatori sanitari complessivamente impiegati, 10 punti di primo soccorso avanzato, 20 ambulanze e oltre 50 operatori saranno dedicati all'accompagnamento e all'assistenza degli spettatori con disabilità. C'è anche un piano di agevolazioni dedicate alle donne in stato di gravidanza, pensate per facilitare l'accesso all'evento e assicurare un'adeguata assistenza durante tutta la permanenza all'interno della venue a cui si aggiunge il presidio di un'équipe medica specializzata in ostetricia ginecologia. Onorato spiega come il cantautore abbia voluto aiutare i fan con tendoni e servizi igienici, ma anche come disporre di un'area concerti così estesa possa permettere di ospitare altri grandi eventi negli anni a venire: "Avremo un’area unica, la più grande d'Europa, dove ospitare i concerti".
Come si gestisce un evento con 250 mila persone in un luogo che fino a poco fa era abbandonato e non pensato per un evento del genere?
Ci stiamo lavorando da tempo con la Prefettura, la Questura, le forze dell’ordine, con Vivo Concerti e l’intera giunta comunale. Non ci dormiamo la notte. Siamo concentrati sul più grande concerto a pagamento che si sia mai tenuto in Italia. In questi anni abbiamo dimostrato di saper gestire con efficienza e affidabilità ogni evento, ma ogni sfida richiede massima attenzione.
Come state gestendo e gestirete materialmente questo afflusso di persone anche giorni prima dell’evento, con il caldo forte di questi giorni? State pensando a interventi con protezione civile e organizzazione?
La collaborazione è stata totale, è un lavoro iniziato oltre un anno fa. Per la prima volta con gli organizzatori abbiamo profilato gli spettatori e previsto la metropolitana aperta per tutta la notte e gratuita per i possessori dei biglietti, con navette e parcheggi di scambio. Abbiamo condiviso ogni scelta con tutte le istituzioni, ringrazio la Prefettura, la Questura e tutte le forze dell’ordine, dalla Protezione Civile ai Vigili del Fuoco fino alla Polizia di Roma Capitale per il grande lavoro. È un modello che a Roma non c'era mai stato.
Come avete collaborato con gli organizzatori per rendere tutto meno complesso? Penso alla scelta di far entrare bottigliette con il tappo, borracce e installare punti di ricarica gratuiti per l’acqua.
Vanno fatti i complimenti. Ultimo e Vivo Concerti hanno dato una disponibilità impressionante. L’artista è stato molto generoso verso i fan: già nei giorni scorsi alle centinaia di persone che da giorni sono a Tor Vergata ha fatto mettere un tendone per garantire loro ombra, mettendo servizi igienici e bar. Le donne in dolce attesa potranno assistere al concerto al pit 2, sotto palco, e avranno servizi sanitari dedicati. Così come c’è una grande tribuna riservata alle persone con disabilità.

Ci sarà un enorme problema di sicurezza, quali sono le criticità – sia di afflusso che di gestione interna all’area concerti – e come le state affrontando?
C’è un piano di mobilità che mai era stato fatto prima. Sul sito del concerto ci sono tutte le informazioni puntuali. Dai parcheggi allo spazio per lo sharing, dall’area per il kiss and go alle navette alla fermata Anagnina. Fino al biglietto per la metro gratuito per chi ha visto il concerto.
Quante persone saranno impegnate tra sicurezza, protezione civile e assistenza sanitaria?
Ci saranno oltre 3 mila persone impegnate.
Cosa avete pensato per il futuro di quell’area? Diventerà una sorta di Campovolo? Tor Vergata sarà davvero la nuova casa dei grandi concerti europei?
Se andrà come siamo convinti, la legacy per Roma sarà incredibile. Avremo un’area unica, la più grande d'Europa, dove ospitare i concerti: ogni artista internazionale vorrà suonarci, perché consente una grande vendita di biglietti. Il concerto di Ultimo sarà il giro di boa per Roma. Non sarà più solo la capitale italiana dei grandi eventi concertistici ma una delle più importanti al mondo.