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Ultimo sfida la regola dei concerti per i suoi fan: a Tor Vergata acqua gratis, borracce e cibo per tutti

Ultimo cambia le regole dei concerti: a Tor Vergata acqua, borracce e cibo ammessi. Per i fan anche punti di ricarica gratuiti. Un cambiamento importante per i grandi eventi in Italia.
Ultimo e le regole per il concerto a Tor Vergata
Ultimo e le regole per il concerto a Tor Vergata

Ultimo permetterà l'ingresso di bottigliette d'acqua, borracce e cibo al suo concerto-evento "La favola per sempre" a Tor Vergata. Lo ha comunicato Vivo Concerti, società che organizza la serata e uno dei maggiori organizzatori di concerti in Italia, nel proprio regolamento per l'evento. Come chiunque vada ai concerti sa, solitamente sono vietati, per ragioni di sicurezza, l'ingresso di bottigliette con il tappo e di borracce e talvolta anche di cibo. E come se non bastasse, all'interno dell'immensa area concerto nella periferia romana, saranno installati punti di ricarica di acqua così da poter riempire, ogni volta, in maniera gratuita le proprie borracce (esclusivamente in plastica, tritan o silicone di dimensioni contenute).

Solitamente ogni concerto ha le proprie regole per quanto riguarda ciò che può essere introdotto all'interno dell'area concerto. Negli anni scorsi si è spesso discusso del divieto di far entrare bottigliette d'acqua con il tappo e borracce e talvolta anche cibo. Il caldo forte che d'estate colpisce il paese spesso porta a malori nel pubblico: a questo si aggiungono i costi eccessivi all'interno delle aree concerto e le difficoltà materiali di comprare bevande quando lo spazio adibito al pubblico si è riempito. La scelta di Ultimo e Vivo è di buonsenso, soprattutto in un momento in cui il Paese è colpito da un'ondata di calore estremo.

Vivo Concerti fa sapere che è consentito far entrare anche integratori di sali minerali in busta o confezionati, cibo leggero da consumare facilmente (come toast, panini, frutta, frutta secca, noci e barrette), powerbank, cuffiette, ombrelli tascabili di piccole dimensioni privi di punta, tiralatte, ventilatori portatili da collo o tascabili, creme e stick solari senza limiti di capacità (purché non in formato spray o in bombolette sotto pressione), coperte isotermiche, teli e teli mare, nonché borsette, marsupi, pochette e zainetti con capienza inferiore a 10 litri e/o dimensioni non superiori a 30 × 22 cm.

La questione dell’introduzione dell’acqua ai concerti può essere affrontata da diversi punti di vista, a partire dal caldo. Durante i concerti e i megaconcerti estivi, infatti, le temperature possono diventare molto elevate: spesso gli spettatori entrano nelle aree dedicate già dalle 17, restando in attesa per diverse ore prima dell’inizio dello spettacolo e altrettante dopo la fine. In queste condizioni, mantenere una corretta idratazione diventa fondamentale. In alcuni casi è la Protezione Civile o la stessa organizzazione dell’evento a distribuire acqua gratuitamente, soprattutto nelle situazioni più critiche e nelle prime file, dove il pubblico è spesso ammassato e i movimenti sono difficili.

Poi c'è poi il tema dei costi: in molti eventi una bottiglietta d’acqua da mezzo litro può arrivare a superare i tre euro. Una spesa significativa per chi partecipa al concerto, ma soprattutto un prezzo elevato per un bene di prima necessità. Il punto non riguarda una bevanda qualsiasi: non si parla di birra o sfizi, ma semplicemente di acqua, indispensabile soprattutto durante un evento estivo con migliaia di persone.

A far notare quanto sia importante questa scelta di Ultimo e Vivo è Giorgio Riccitelli, Head Promoter presso ALL THINGS LIVE e proprietario di RDR MGMT, che su Facebook scrive: "Quindi per il mega concerto di Ultimo a Roma possono entrare (finalmente) anche bottigliette e borracce col tappo e cibo, e inoltre all’interno ci sarà acqua gratuita. Un miracolo praticamente. Quindi non è vero che nella maggior parte dei mega concerti questi divieti sono per ordine pubblico, ma una volta per tutte si capisce bene che sono divieti imposti esclusivamente dagli organizzatori". Secondo il promoter, quindi, quella di lasciare il pubblico senza acqua o cibo sarebbe una scelta volontaria che poco ha a che fare con la sicurezza.

Non è difficile immaginare che la scelta sia stata voluta o comunque fortemente avallata dallo stesso Ultimo che ha sempre un occhio di riguardo per i suoi fan. È i patto che li lega, quello di essere una comunità unica, di mutuo soccorso. E non fargli pagare un occhio della fronte mezza bottiglia d'acqua fa parte di questo patto, perché è sintomo di prendersi cura di chi ha speso soldi e tempo per vederti. Un modo per diminuire il disagio che, per quanto bene può essere gestito, comporta un evento di queste dimensioni. La scelta di Ultimo e Vivo Concerti, quindi, apre una riflessione più ampia sul rapporto tra grandi eventi e pubblico: garantire condizioni adeguate non è solo una questione organizzativa, ma anche un modo per prendersi cura delle persone che rendono possibile lo spettacolo.

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