Morto il poeta Matteo Fantuzzi, aveva 47 anni, Raimo: “Ha rinnovato la scena italiana”

È morto a 47 anni, dopo una lunga malattia, il poeta Matteo Fantuzzi nato nel 1979 a Castel San Pietro Terme ma residente da tempo a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna. La sua pagina Facebook testimonia l'affetto che in tanti provavano per lui e la stima per il suo lavoro che aveva al centro la poesia. I funerali si terranno il 13 giugno. Esordì nel 2008 con il libro "Kobarid" che vinse il Premio Camaiore Opera Prima , nella sezione giovani all'interno del Premio Letterario Camaiore – Francesco Belluomini, mentre nel 2017 pubblicò per Feltrinelli "La stazione di Bologna", dedicato “a tutti quelli che si trovavano a Bologna il giorno della strage. Tutti tranne alcuni" come si leggeva all'inizio del libro. Un'opera completamente dedicata a una delle stragi che hanno segnato la storia italiana.
La sua poesia, però, non era racchiusa solo nei libri pubblicati, ma disseminata in una costellazione di supporto, tra riviste e online. È stato direttore della collana di poesia contemporanea della Ladolfi Editore, poi ha diretto la rivista Atelier e pubblicato su molte riviste tra cui "Nuovi Argomenti", "Il Verri", "Yale Italian Poetry", "Italian Poetry Review", "Gradiva". Come si legge sulla sua biografia pubblicata da Feltrinelli Fantuzzi ha curato "La linea del Sillaro" sulla Poesia dell’Emilia-Romagna (Campanotto 2006), "La generazione entrante" sui poeti nati negli anni Ottanta (Ladolfi 2011) e, assieme a Isabella Leardini, "Post ’900. Lirici e narrativi" (Ladolfi 2014), oltre a scrivere su L'Unità.
Christian Raimo lo ricorda con un post su Facebook, in cui scrive: "Mi piacevano le sue poesie, è stato uno di quei poeti che ha rinnovato completamente la scena italiana, e mi piaceva il suo sguardo sulla poesia italiana, generoso, curioso, i mille spazi online che aveva aperto per segnalare, mappare, mettere in collegamento le persone". E oltre a ricordare come avevano frequentato gli stessi luoghi culturali, collettivi e progetti, lo racconta come "schietto, clinico, amorevole, raffinato, serio, e un intellettuale politico che credeva alla poesia come intervento sul presente trasformazione dello sguardo collettivo". Era stato anche coordinatore per la Bassa Romagna del PD.
I funerali si terranno sabato 13 giugno con partenza dalla camera mortuaria di Castel San Pietro Terme (BO) alle ore 10.30 per la Chiesa di Santa Maria Maggiore, in Via Matteotti, 80 dove si celebrerà la funzione religiosa. Lo scrivono sulla sua pagina Facebook per permettere a chiunque voglia di rendergli un ultimo saluto: "La salma – per quello che sappiamo al momento- sarà visibile solamente dalle ore 9.30 alle 10.15 del giorno stesso del funerale, quando verrà chiusa la bara"