Tiziano, "Maddalena penitente" (1533), Galleria Palatina, Firenze.
in foto: Tiziano, "Maddalena penitente" (1533), Galleria Palatina, Firenze.

Dame eleganti e semplici popolane, eroine bibliche e mitologiche, seducenti modelle e coraggiose regine: saranno loro le protagoniste indiscusse della grande mostra tematica in programma dal 18 gennaio 2020 a Palazzo Martinengo, a Brescia. “Donne nell'arte. Da Tiziano a Boldini” attraversa circa cinque secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento alla Belle Epoque, per raccontare l’universo femminile attraverso i capolavori di artisti come Guercino, Hayez e Boldini. Un’occasione unica non solo per riscoprire il ruolo centrale che la donna ha sempre avuto nell'arte, ma anche per attualizzare tale ruolo e rileggerlo alla luce di importanti tematiche sociali. E per ammirare, per la prima volta in Italia, uno dei capolavori più celebri di Tiziano.

Donne nell'arte: le opere in mostra

Guercino, "Sibilla Persica" (1647).
in foto: Guercino, "Sibilla Persica" (1647).

La mostra, curata da Davide Dotti e organizzata dall'Associazione Amici di Palazzo Martinengo in partnership con Fondazione Marcegaglia Onlus, resterà aperta al pubblico fino al 7 giugno 2020. Il percorso di visita è stato studiato in modo da attraversare le diverse evoluzioni del rapporto della donna con l’arte nei secoli: nelle 90 opere esposte si passa dalle figure femminili delle sante ed eroine bibliche e mitologiche del Rinascimento alle madri e alle lavoratrici dei primi dell’Ottocento, dai nudi sensuali della Belle Epoque ai casti ritratti delle nobili dame barocche. Fra gli artisti in mostra spiccano Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Zandomeneghi e Boldini.

Ma uno dei protagonisti più rilevanti dell’esposizione di Palazzo Martinengo sarà Tiziano: grazie alla collaborazione con importanti enti privati esteri, è stato possibile riportare in Italia, per la prima volta in assoluto, un olio su tela firmato per esteso dal grande maestro veneziano. Si tratta della celebre “Maddalena penitente”, di cui Tiziano dipinse diverse varianti esposte in numerosi musei d’Europa; in questo caso si tratta di una versione mai vista, appartenente ad una collezione privata, databile intorno al 1558 e dunque successiva alla Maddalena conservata presso la Galleria Palatina di Firenze.

Le donne, nell'arte e nella società contemporanea

Giovanni Boldini, "Ritratto di donna Franca Florio" (1924), Grand Hotel Villa Igiea, Palermo.
in foto: Giovanni Boldini, "Ritratto di donna Franca Florio" (1924), Grand Hotel Villa Igiea, Palermo.

Ma chi sono le donne raccontate in questa mostra? Figure ideali di purezza e devozione, tratte dai testi sacri e dai libri agiografici della cristianità, come Caterina, Barbara, Margherita e Cecilia, o eroine bibliche come Giuditta, Salomé e Betsabea, insieme a personaggi mitologici come Diana, Minerva, Onfale, Circe e Dafne. E ancora, grandi figure storiche come Cleopatra e Sofonisba per giungere alle figure femminili ottocentesche, più vicine alla realtà quotidiana e al racconto di un’epoca che ha riconosciuto, nelle rappresentazioni artistiche, il ruolo centrale della femminilità nella società.

E proprio la società, anche quella attuale, sarà al centro della riflessione proposta dall'esposizione di Palazzo Martinengo: accanto al percorso squisitamente artistico, infatti, è previsto un approfondimento dedicato alla violenza domestica, al lavoro femminile, all'emarginazione e alla forte disparità, ancora estremamente presente, fra uomo e donna. La peculiarità della mostra si esprime proprio in questo tentativo di riflessione e di discussione critica, ribadendo il ruolo centrale e ancora estremamente attuale dell’arte anche nel nostro presente.

Donne nell'arte. Da Tiziano a Boldini

Dove: Palazzo Martinengo – Via dei Musei 30, Brescia

Quando: dal 18 gennaio al 7 giugno 2020

Biglietti: (intero) 12 euro

Info: www.amicimartinengo.it