La storia del bambino di Baby Shark: a 7 anni era nel video dei record, oggi prova a diventare una star

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Baby Shark Boy, 2026
Ecco Park Geon-roung, il bambino del video di “Baby Shark”, che esordirà come cantante K-Pop solista con “Wave” con lo pseudonimo Baby Shark Boy.

Il 17 giugno 2016 veniva pubblicata per la prima volta su YouTube "Baby Shark Dance", la canzone per bambini che avrebbe ridefinito nel successivo decennio anche l'industria dell'intrattenimento per i più piccoli. Lo sottolineano i dati, come il disco di diamante certificato dalla RIAA negli Stati Uniti, ma anche il doppio disco di platino FIMI conquistato in Italia. Senza dimenticare il record di views ricevute da un video su YouTube, già siglato nel novembre 2020 con oltre 7 miliardi di visualizzazioni. Solo due anni dopo, la canzone supererà la doppia cifra. Un record aggiornatosi fino alla soglia dei 17 miliardi di visualizzazioni, raggiunta lo scorso maggio 2026, che lo ha reso ancora più inavvicinabile.

E se il motivetto del brano è diventato riconoscibile in tutto il mondo, anche il protagonista del video ufficiale sembra ritagliarsi un proprio spazio in questo momento. Infatti, Park Geon-roung, nato il 1° settembre 2008 a Incheon, compariva nel videoclip ufficiale all'età di 7 anni, selezionato dalla società di intrattenimento sudcoreana The Pinkfong, che avrebbe poi prodotto e distribuito la canzone. E proprio Park Geon-roung è diventato iconico anche per aver mimato le pinne di uno squalo, diventate poi la coreografia ufficiale della canzone.

Il bambino di Baby Shark Dance diventa un cantante K-Pop

A 10 anni di distanza dal successo irripetibile di "Baby Shark", il bambino comparso nel video diventerà un artista K-Pop solista, pubblicando il 20 agosto il suo primo singolo "Wave". Con lui ci sarà anche Joohoney, rapper e membro del noto gruppo K-Pop Monsta X. Park Geon-roung, che ha attualmente 17 anni, ha scelto di trovare una connessione con il suo passato, scegliendo come pseudonimo "Baby Shark Boy", traducibile come "Il bambino di Baby Shark". Una linea narrativa che ha sposato anche sui social, dove compare negli ultimi video pubblicati sul suo profilo Instagram, mentre mima la pinna dello squalo, confrontandola con la sua immagine del 2016.

Ma non solo, perché con l'uscita di "Wave" verrà distribuito anche un documentario dal titolo "Wave: A Boy's Record" che racconterà gli ultimi 10 anni di Park Geon-roung, dalla comparsa nel video di "Baby Shark Dance", alla parentesi come membro del gruppo Play With Me Club fino alla scrittura di quest'ultima canzone. Infatti, Baby Shark Boy non è il primo progetto musicale della giovane stella K-Pop, che ha esordito nel dicembre 2020 con il singolo "Let's Play" insieme ai membri Hyein, Ahn Seungbi, Jin Naye, Lee Sooa, e Lee Hyorin.

Come annunciato dall'etichetta The Pinkfong, che gestirà anche la promozione e la distribuzione musicale di Baby Shark Boy, nel brano potrebbero esserci riferimenti diretti alla canzone del 2016, tra campionamenti e citazioni testuali. Dai primi teaser pubblicati su TikTok, l'intro del brano sembra riprendere l'iconico ritornello. Un tentativo, poco discreto, di cavalcare l'onda nostalgica del decennale di un brano che ha cambiato non solo la vita di Baby Shark Boy, ma anche quella dell'etichetta Pinkfong.

Il successo internazionale di "Baby Shark Dance" e il record su YouTube

Originariamente nata come SmartStudy, una start-up che aveva come obiettivo la distribuzione di contenuti educativi, dopo il grande successo di "Baby Shark Dance", l'etichetta ha cambiato la sua denominazione nel 2022 in Pinkfong. E sebbene YouTube rappresenti la sua vetrina più grande, con oltre 17 miliardi di visualizzazioni, la piattaforma non ha rappresentato l'aspetto principale per la monetizzazione della canzone. Questo perché i ricavi pubblicitari legati a YouTube osservano delle politiche molto restrittive legate ai contenuti destinati a minori.

Tutto ciò nasce dal COPPA, ovvero il Children's Online Privacy Protection Act, firmato dalla Federal Trade Commission degli Stati Uniti che impone il divieto di raccogliere dati personali dei minori di 13 anni senza il consenso verificabile dei genitori. Questo grava sul processo legato alla pubblicità personalizzata di YouTube, la più remunerativa per i creator sulla piattaforma, che permette quindi ai video destinati ai bambini solo annunci contestuali, ovvero pubblicità basata sul tema e non su chi lo guarda. Questo avrebbe quindi drasticamente calato il potere economico di monetizzare i 17 miliardi di visualizzazioni sulla piattaforma tra il 60% e il 90%.

Secondo le stime di Garrett Johnson, ricercatore e professore associato presso la Questrom School of Business della Boston University, citate anche dal Wall Street Journal, il fenomeno "Baby Shark" avrebbe generato una cifra tra i 19 e i 26 milioni di euro nell'ultimo decennio. Una cifra molto inferiore rispetto al potere di monetizzazione legato alla piattaforma. Negli anni, Pinkfong ha comunque cercato di generare ancora più pubblico dal successo internazionale della canzone, prima collaborando con la rete d'animazione per bambini Nickelodeon, producendo la serie animata "Baby Shark's Big Show". Diventato nel 2023 anche un lungometraggio distribuito su Paramount+, dal titolo "Baby Shark's Big Movie".

Per descrivere però l'impatto avuto dalla canzone sull'azienda, basta osservare la crescita dell'etichetta, arrivata anche sul mercato finanziario. Infatti, nel novembre 2025, l'azienda si è lanciata in Borsa attraverso un'offerta pubblica iniziale sul mercato KOSDAQ, che ha valutato l'etichetta tra i 350 e i 450 milioni di euro, con il cambio attuale. "Baby Shark" può essere rappresentato come un unicorno nell'industria d'intrattenimento per bambini nell'ultimo decennio: sarà interessante capire quanto la ricerca di una formula simile possa impattare anche nella riscoperta del brano originale.

Infatti, Baby Shark Boy è solo l'ultimo di una serie di tentativi di richiamare al successo del brano originale. Come quando su TikTok, nel 2020, è stata lanciata la "Baby Shark Challenge", che ha visto 66 milioni di video pubblicati con la coreografia del brano e oltre 12 miliardi di visualizzazioni totali. La canzone originale ha visto la produzione di oltre 32 milioni di video da parte dei creator.

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