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Intelligenza artificiale (IA)

Giulia, le sue foto ancora su un sito come Phica: “Questa volta c’era un tasto per spogliarmi con l’IA”

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Giulia ha 35 anni, sui social è nota come Strega Salamander. Negli ultimi giorni ha pubblicato un video in cui spiega di aver trovato le sue foto su Fapello, un forum dove gli utenti vengono invitati a creare dei deepfake. Fanpage.it l’ha incontrata per raccontare la sua storia.

È una storia che i lettori hanno già sentito. È una storia che i giornali hanno già raccontato. Ed è una storia per cui opinione pubblica e politica si sono già indignati. Eppure eccola là, a ripetersi ancora una volta uguale a se stessa. Anzi, questa volta c’è anche un elemento in più. Giulia, 35 anni, è una content creator, è attiva soprattutto su YouTube con il canale Strega Salamander. Qui ha 385.000 iscritti: pubblica vlog e video su temi legati all’occulto. Sono parecchi anni che lavora su questa piattaforma: i primi contenuti sono stati pubblicati nel 2018. Il suo ultimo video però ha raccontato una storia diversa da quelle a cui sono abituati i suoi follower. Giulia ha spiegato che le sue foto sono state pubblicate su un portale senza il suo consenso per poi essere sessualizzate dagli utenti: questa volta il forum si chiama Fapello.

Le dinamiche sono simili a quello che avevamo visto su Phica.eu. C’è una home page dove vengono pubblicati post con foto di ragazze, spesso nude. Ci sono sottosezioni per categorie specifiche. C'è un'interazione costante tra gli utenti per pubblicare nuovo materiale. Le origini delle foto variano molto. A volte sono foto prese dai profili OnlyFans, altre volte sono immagini che sembrano rubate a qualche conversazione privata. In certi casi, come per Giulia, sono immagini prese direttamente dai social network. Rispetto a Phica però qui c’è un’opzione in più: un tasto per spogliare le donne ritratte nelle immagini con l’intelligenza artificiale. Nulla di particolarmente sofisticato: il tasto rimanda a un servizio di deepfake, dove si possono inserire immagini a cui togliere i vestiti.

È la prima volta che trovi una tua foto pubblicata su un sito del genere?
No, era già successo con Phica. C'erano delle mie foto normalissime prese da Instagram ma il forum dava la possibilità agli utenti di lasciare commenti piuttosto disgustosi. Prima di allora non ero mai stata coinvolta, o almeno non ne ero a conoscenza. Questa però è la prima volta che mi ritrovo in una situazione del genere legata all'intelligenza artificiale.

Come hai saputo quello che stava succedendo?
Grazie a due mie amiche. Con una parlavamo di recente proprio di questi temi. Qualche giorno fa, un'altra amica mi ha chiesto se avessi mai provato a cercare il mio nome su Google, suggerendomi di controllare se ci fosse online qualcosa che potesse darmi fastidio. Così ho iniziato a cercare e ho notato i suggerimenti di ricerca che mi dava Google associati al mio nickname: "strega salamander vero nome", "età", "fidanzato". Ricordandomi il discorso fatto in precedenza, mi sono chiesta: "Cosa succede se scrivo strega salamander nuda?". Cercando con quelle parole chiave, ho trovato questo sito.

Cosa hai trovato esattamente una volta aperto il sito?
Inizialmente l'ho aperto abbastanza tranquilla: dubitavo ci fossero miei contenuti espliciti reali, immaginavo si trattasse di foto normali usate per fare commenti sgradevoli, come in passato. In effetti ho trovato delle mie vecchie foto pubbliche di Instagram, che tra l'altro avevo archiviato dopo semplicemente perché non mi piacevano più.

E cosa c’era di diverso?
C'era un tasto che offriva la possibilità di "spogliarmi" tramite l'intelligenza artificiale. Non ci ho cliccato, pensando potesse trattarsi di una truffa o di un furto dati, ma già solo l'idea che esista una funzione del genere mi disgusta. Ovviamente non ho mai dato alcun consenso. Tra l'altro, confrontandomi poi con altre ragazze, ho scoperto che quel pulsante rimanda a un generatore che permette di creare video porno deepfake con i nostri volti. Quindi la situazione è persino peggiore di come l'avevo percepita all'inizio.

Hai fatto denuncia alla Polizia Postale?
Sì, come primo passaggio ho sporto denuncia alla Polizia Postale. Poi mi sono confrontata con tantissime ragazze che si trovano nella mia stessa situazione. Purtroppo i riscontri che ho avuto non sono stati rassicuranti: mi hanno raccontato di avvocati che si sono rifiutati di prendere in carico i casi perché "tanto non c'è niente da fare", o di altri che ci hanno provato senza riuscire a risolvere nulla.

Hai raccontato quello che è successo con un video. Che risposta hai avuto?
Fortunatamente ho avuto un bel riscontro. Ho visto tanta gente indignata, sia uomini che donne. Soprattutto donne, dato che alla fine siamo quasi sempre noi le vittime. Molte persone hanno preso a cuore la battaglia, anche se non coinvolte in prima persona, difendendomi dai classici troll o da chi faceva victim blaming scrivendo "è colpa vostra perché vi esponete troppo". In linea generale, la maggior parte delle persone ha capito la gravità della cosa. L'aspetto che mi ha ferita, però, è che ho ricevuto molto più sostegno da sconosciuti online che da persone che mi conoscono nella vita reale. Da queste ultime mi sarei aspettata un supporto maggiore, anche solo un messaggio di vicinanza, invece ho notato una grande assenza.

Le tue foto sono ancora su quel sito?
Sì, sono ancora lì. Sto cercando di capire cos'altro posso fare oltre alla denuncia. Vorrei perlomeno che venissero rimosse, anche se mi hanno spiegato che esistono moltissimi siti speculari: le togli da una parte e le rimettono da un'altra. Non ho scritto agli amministratori perché non saprei come rintracciarli, ma c'è una persona che sta facendo delle indagini per conto del mio manager. Ha scoperto che il sito si appoggia a server esteri, il che rappresenta un enorme ostacolo legale. Sto aspettando informazioni per capire come procedere.

In un mondo in cui l'accesso alla pornografia legale e gratuita è pressoché infinito, perché credi ci sia questo bisogno di rubare foto di ragazze "normali" per inserirle in mondi pornografici creati con l'IA?
Penso ci siano due motivazioni. Innanzitutto, è una questione di assenza di consenso. Il fatto che quella foto sia rubata, e che rappresenti a tutti gli effetti una violenza, è proprio ciò che eccita alcune persone. Inoltre, un'attrice professionista su un sito dedicato non dà a questi soggetti la stessa "soddisfazione" di vedere in quelle vesti una persona che conoscono nella realtà o che seguono sui social. Un padre mi ha scritto dicendomi di aver trovato su quel sito le foto della figlia minorenne. C'è il desiderio morboso di voler vedere nuda una persona specifica aggirando il fatto che lei non avrebbe mai acconsentito, o semplicemente per non pagare contenuti su altre piattaforme.

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