Esce oggi in Italia "Il sussurro del mondo" ("The Overstory" nel titolo originale), il romanzo più chiacchierato dell'anno che è valso un Pulitzer per la narrativa al suo autore, Richard Powers. A destare tanto scalpore negli Stati Uniti la scelta dello scrittore dell'Illinois di collegare alberi ed esseri umani alla riscoperta delle poche foreste vergini rimaste tali e di un rinnovato rapporto con la natura. Protagonisti del racconto sono gli alberi con le loro storie secolari. Negli USA è il romanzo dell'anno, in Italia viene pubblicato dalla casa editrice "La nave di Teseo", con traduzione di Licia Vighi.

Il nuovo libro di Powers con gli alberi protagonisti

La storia de "Il sussurro del mondo" di Richard Powers è ambientata nei boschi e nelle foreste d'America, dove la piccola Patricia Westerford, chiamata "Patty-la-Pianta", si addentra per delle lunghe passeggiate insieme al padre. L'amore per la stupefacente varietà degli alberi non la lascerà neanche da adulta, quando farà una scoperta sbalorditiva: le piante comunicano tra loro attraverso un codice segreto. Comincia così una lunga avventura che, oltre a Patty, vede protagonisti altri nove personaggi che si ritroveranno in California, uniti nella difesa di una sequoia che sta per essere abbattuta. In italiano circa 658 pagine in cui ai nove personaggi si affiancano un gruppo di alberi, veri protagonisti della vicenda. Non a caso, anche le quattro sezioni del romanzo rimandano tutte a loro: "Radici", "Tronco", "Chioma" e "Semi". Come si legge nella motivazione del Premio Pulitzer 2019 per la Narrativa: "Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto".

"Mi sono trasferito nei boschi": la scelta di Powers

Al centro dell'opera di Richard Powers ci sono sempre stati gli effetti della tecnologia sull'essere umano, a partire da "Tre contadini che vanno a ballare" del 1985 a "Orfeo" nel 2014. Poi ricerche scientifiche, riflessioni filosofiche e personaggi eccentrici: questi gli ingredienti tipici della sua narrativa. Prima dell'uscita del suo ultimo libro aveva dichiarato di "aver letto più di 120 libri sugli alberi". Una ricerca che si è spostata gradualmente dalla pagina al territorio: "mi sono immerso nella foresta, a stretto contatto con la natura". Da lì la scelta di trasferirsi in Tennessee ai piedi delle Great Smoky Mountains.