Un grande scrittore, questo è stato soprattutto Leonardo Sciascia. Figura eminentissima del panorama intellettuale del Novecento, Sciascia nacque a Racalmuto, l'8 gennaio del 1920, pochi mesi prima che la terribile epidemia di influenza spagnola uscisse di scena dopo due anni di flagelli e morte dal nostro Paese. Nacque all'indomani della Grande Guerra, dunque, l'autore de "Il giorno della civetta", ma il suo contributo alla letteratura italiana arriverà dopo la Seconda guerra mondiale e la sua figura si staglierà tra le più lucide di intellettuale, romanziere e notista del nostro Paese. Libri come "La scomparsa di Majorana", "Il giorno della civetta", "A ciascuno il suo" sono dei classici della letteratura italiana del ventesimo secolo. Non a caso, Sciascia è uno degli autori prediletti dalle tracce alla maturità di ogni anno. Perché nello scrittore di Racalmuto, tra le sue pagine, c'è tutta l'essenza di ciò che è stato il Novecento italiano, almeno dal Dopoguerra in avanti.

Leonardo Sciascia: il grande scrittore "compie" 100 anni

Fin troppo banale oggi ricordare il fatto che Sciascia è stato il primo scrittore a usare la parola mafia. Oggi sembra incredibile, ma a lungo nel nostro Paese questa parola non è stata usata. Per paura, tabù, conformismo. Complicità. Fatto sta che Leonardo Sciascia da Racalmuto ruppe quest'omertà intellettuale. Dalla sua il merito indiscutibile di essere stato forse il primo scrittore ad affrontare apertamente la mafia, giacché "Il giorno della civetta" è la prima opera letteraria in cui viene esplicitamente affrontato il tema della criminalità organizzata in Sicilia. È un romanzo breve, composto di diciassette parti non numerate.

Lo stesso Leonardo Sciascia affermò: “Il giorno della civetta mi è stato ispirato dall’assassinio a opera della mafia, a Sciacca del sindacalista comunista Miraglia”. Il titolo è tratto dall’Enrico VI di Shakespeare, un cui passo fa da epigrafe al romanzo: “…come la civetta quando di giorno compare”.

Le iniziative: da Casa Sciascia all'omaggio RAI

Per celebrare i 100 anni dalla nascita di questo grande scrittore italiano diverse le iniziative nel centenario. Alle 18 di domani ci sarà una diretta da Casa Sciascia. Lo scrittore Maurizio de Giovanni dialogherà online con Gaetano Savatteri, in collegamento con Felice Cavallaro, presenti Pippo Di Falco, Salvatore Picone, Gigi Restivo e altri testimoni che hanno conosciuto Sciascia.

Ma gli omaggi saranno anche in tv dove si ripercorrerà il suo profilo di narratore capace di anticipare, nella finzione, la logica spietata del crimine, come un intellettuale lucido, con un senso più profondo della giustizia, contro ogni ipocrisia del potere. E, probabilmente, il primo a raccontare cosa fosse la mafia. Ma anche un politico tenace, scomodo, deciso a impegnarsi in prima persona per gettare luce sulle trame nere della storia. Tutto questo è stato Leonardo Sciascia al quale domani la Rai dedica un palinsesto speciale su reti e testate per approfondire la figura e l’opera dello scrittore nato a Racalmuto, in provincia di Agrigento.

Infine, da ricordare la maratona letteraria di 100 nomi della cultura italiana. La "Maratona Sciascia" che coinvolgerà dalle ore 10 su Facebook, Youtube e sul sito www.stdradadegliscrittori.it più di cento personalità fra scrittori, giornalisti, registi, attori, uomini politici, artisti, docenti universitari, giuristi e filosofi. Tutti a raccontare, anche sabato 9 e domenica 10 gennaio, il proprio Sciascia, evocando ognuno in tre minuti un aneddoto, una riflessione critica, una pagina.