Fino al giorno prima: il nuovo libro di Angela Marino su otto casi di cronaca nera, da Cogne a Novi Ligure
C’è un momento, in ogni delitto che ha segnato la cronaca italiana, che nessuno ha mai fotografato. Non è l’omicidio, non è l’arresto, non è la sentenza. È il giorno prima. La tavola apparecchiata, i compiti dei figli, la spesa, una discussione identica a cento altre. È questo il punto centrale di Fino al giorno prima, il nuovo libro di Angela Marino, arrivato in libreria il 3 novembre per Sperling & Kupfer (224 pagine, 19,90 euro). Otto casi di cronaca nera riletti con una domanda fissa in testa: non chi è stato, ma quando tutto ha cominciato a spostarsi.
Otto storie e una domanda sola
Il nome completo dell'opera è "Fino al giorno prima. Otto casi di cronaca nera per capire cosa succede prima che tutto cambi". Il sottotitolo dichiara le intenzioni senza giri di parole: capire che cosa accade nel tratto di strada che precede la svolta. L’impianto ribalta la grammatica del giallo. Di solito si parte dal corpo e si risale al colpevole. Marino fa il percorso inverso. Parte da esistenze che sembravano qualunque – un matrimonio, i figli, un impiego, le abitudini di sempre – e prova a individuare il punto preciso in cui quella normalità ha ceduto.
Gli otto casi, da Marta Russo a Novi Ligure
Il libro attraversa quasi quarant’anni di cronaca nera italiana, dalla Roma degli anni Ottanta alla Lecce del 2020. La storia di Marta Russo, la studentessa di Giurisprudenza colpita nella Città universitaria della Sapienza, una vicenda che Marino ricostruisce a partire dal diario della ragazza. Il triplice omicidio di Motta Visconti nel 2014: un uomo uccide la moglie e i due figli piccoli, poi raggiunge gli amici per la partita Inghilterra-Italia.
E ancora l’omicidio di suor Maria Laura Mainetti, uccisa da tre ragazze minorenni in un paese della Valchiavenna dove, si ripeteva, non succedeva mai niente. Il duplice omicidio dei coniugi Gabriele nel loro appartamento a Roma, per cui il figlio Aral è stato condannato a 28 anni.
L'omicidio di Cristiano Aprile, nel 1987: un bambino di dodici anni ucciso in casa a Montesacro. Un delitto rimasto senza colpevole per decenni. Daniele De Santis ed Eleonora Manta, uccisi a Lecce, nel 2020, da Antonio De Marco, lo studente di Infermieristica che aveva vissuto in subaffitto nel loro appartamento.
Infine, il delitto di Erika e Omar a Novi Ligure nel 2001: ancora adolescenti, uccisero la madre e il fratellino di lei. E poi Cogne: la morte del piccolo Samuele Lorenzi nello chalet di Montroz. Un caso che per anni ha diviso l’Italia e si è chiuso con la condanna definitiva della madre, Annamaria Franzoni.
Chi è Angela Marino
Prima di entrare nella redazione di Fanpage.it, a Napoli, Angela Marino ha scritto per il Corriere del Mezzogiorno e per varie testate digitali. Su Fanpage.it ha seguito la cronaca nera e ha costruito un modo riconoscibile di raccontare crimine, violenza e mistero. Oggi, attraverso i suoi video e i contenuti sulle sue piattaforme social, Angela Marino è un riferimento nell'approfondimento e nell'analisi dei fatti di cronaca nera.
Il male che non bussa
L’idea che regge tutto il libro è semplice da dire e difficile da accettare: il male non sempre si annuncia. A volte non arriva da fuori, non ha la faccia dello sconosciuto o del mostro. Si annida nelle cose che frequentiamo ogni giorno, nella quotidianità.
La prossima volta che un vicino di casa, davanti a una telecamera, dirà che “era una persona normale”, Fino al giorno prima suggerisce di non archiviare quella frase come una formula di circostanza. Potrebbe essere l’indizio più importante di tutti.