Eleonora Abbagnato (LaPresse)
in foto: Eleonora Abbagnato (LaPresse)

Per tre volte, negli anni passati, l'étoile italiana Eleonora Abbagnato, una delle ballerine più famose al mondo, aveva annunciato il ritiro dall'Opéra di Parigi. Adesso è arrivato il momento di dire definitivamente addio al celebre Teatro parigino per sopraggiunti limiti d'età. La ballerina, volto noto anche della televisione italiana, saluterà il suo pubblico il prossimo 11 giugno con un omaggio al suo mentore Roland Petit che la scoprì in un teatro di Palermo, città natale della ballerina, quando aveva 11 anni e che negli anni a seguire l'ha spesso voluta con sé nei suoi balletti. La ballerina si esibirà ne "Le jeune homme et la mort" (musiche di Bach e libretto di Cocteau), uno dei capolavori della letteratura del ‘900 – da un libro di Jean Cocteau – e ‘Le rendez-vous' (da un'idea di Prèvert su brani di Kosma) accanto a Matthieu Ganio e Stephane Buillon.

Il rapporto col mentore Roland Petit

"Conobbi Roland Petit all'età di 11 anni quando creò il Ballets de Marseille. Sono stata scritturata per La bella addormentata e ho continuato la mia formazione prima a Montecarlo e poi alla Rosella Hightower Dance School di Cannes. Ho incontrato di nuovo Roland Petit al Balletto dell'Opéra di Parigi durante un revival di Notre-Dame de Paris nel 2001. Poi, ogni volta che tornava, mi avrebbe scritturato nei suoi balletti: Le Jeune Homme et la Mort e Carmen, naturalmente, un ruolo per cui mi hanno nominato ballerina di Étoile nel 2013 -. ha ricordato la ballerina sul magazine dell'Opéra -. La prima volta che ho ballato Carmen, mi è stato chiesto di sostituire la ballerina di Étoile Clairemarie Osta all'ultimo minuto dopo che si era ferita. Roland Petit non ha mai scelto un sostituto, ma avevo visto molti dei suoi balletti e li conoscevo a memoria. Per me Carmen è uno dei balletti più difficili che abbia mai dovuto ballare. Ho continuato a eseguire la maggior parte dei suoi balletti in repertorio, tra cui Clavigo e L'Arlésienne… Non è stato sempre facile trovare il tuo posto tra tutti quegli uomini. Roland era molto vicino ai suoi ballerini maschi. Era meno estroverso con le donne e a volte anche un po' duro con loro".

L'ingresso all'Opera di Parigi

Dal 2013 Eleonora Abbagnato è Etoile del balletto parigino, ma entrò nel Corpo di Ballo nel 1996 ("Un anno dopo, la Sagra della Primavera di Pina Bausch è entrata nel repertorio della compagnia. Quell'incontro ha cambiato il corso della mia carriera") e dal 2015, al contempo, direttrice del corpo di ballo dell'Opera di Roma. La ballerina aveva annunciato l'addio per dicembre 2019, poi altre tre volte, ma questa volta è quella definitiva e dopo 28 anni si congederà definitivamente da quello che inizialmente era un balletto a cui non voleva unirsi "ma un incontro chiave con Claude Bessy le ha fatto cambiare idea. Seguiranno Pina Bausch, Roland Petit e John Neumeier" come si legge sul magazine dell'Opéra. La ballerina – che ha fatto anche parte di Amici ed è sposata con l'ex giocatore della Roma Federico Balzaretti – non si ritirerà dalla danza, visto che se per la Francia ha raggiunto l'età limite, in Italia potrà ballare ancora per qualche anno: "Lascerò l'Opéra ma non lascerò la danza. Ho altri progetti. Smettere da un giorno all'altra è troppo violento. Certamente non ballerò più gli stessi ruoli. Mi mancherà Parigi. Lì i ballerini vanno in pensione a 42 anni, penso sia l'età giusta per lasciare spazio ai giovani" aveva detto in un'intervista.